Cultura In evidenza Radici del Contemporaneo

Presentazione del libro CRACKING

CRACKING

Un uomo in rivolta nella fabbrica dei veleni e degli inganni

Gianfranco Bettin

Lunedì 21 ottobre, presso la Sala del Consiglio Provinciale in via Celio n.10, per la sezione “Novità letterarie” del Progetto “Radici del Contemporaneo” dell’Arci di Rovigo e in collaborazione con il circolo Libertà e Giustizia di Rovigo, si terrà un incontro con Gianfranco Bettin che presenterà il suo libro “Cracking” (ed.Mondadori). Sarà proprio il presidente del Circolo Libertà e Giustizia, Francesco Gennaro a condurre l’incontro con il noto personaggio veneziano, di Porto Marghera. Gianfranco Bettin, saggista e narratore, a lungo impegnato nella vita politica, nel campo della ricerca sociale, interprete e sceneggiatore di alcuni film come: Porto Marghera-Inganno letale (2002) e Il pianeta in mare (2019). Protagonista assoluto in «Cracking» è il Petrolchimico di Porto Marghera, in cui intere generazioni, fiduciose dell’avvenire, si sono impegnate e hanno messo su famiglia. Il romanzo presenta una lunga storia fatta di lotte sociali e personali vista attraverso gli occhi e i sentimenti di diversi personaggi tra cui spicca quello di Celeste Vanni, un operaio che varca la soglia dello stabilimento Petrolchimico a poco più di vent’anni e continua a lavorare per quasi una vita nello spettacolare scenario di una delle più grandi industrie del mondo, produttrice di ricchezza e di morte, tra rovine spettrali e reparti in metamorfosi, tra i quali il cracking, processo in cui si spaccano le molecole degli idrocarburi pesanti. Celeste Vanni, appena andato in pensione, solo e isolato, continua a vivere, a contare i morti e un giorno, armato di corde e zaino, decide di salire su una ciminiera altissima come atto di protesta, di rivolta contro la rassegnazione e per richiamare l’attenzione sull’esigenza di trasformare il lavoro nei suoi aspetti sociali e umani. Il romanzo è una grande fotografia spazio-temporale che tira le somme di una Venezia malinconica e del suo cuore industriale, il Petrolchimico di Marghera, con le sue feroci contraddizioni. Entrata libera.

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