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Vita e opere di Vittorio Sereni

Mercoledì 15 maggio 2019, ore 18.00 presso la sede dell’Arci, viale Trieste 29 – Rovigo, Enrico Zerbinati, docente di letteratura, per il ciclo “Scrittori italiani e stranieri” parlerà del poeta e scrittore italiano Vittorio Sereni (1913-1983), ricordato come il capostipite della corrente che si rifà alla Linea Lombarda. Laureatosi nel 1936 alla facoltà di lettere di Milano con una discussa tesi sullo scrittore Guido Gozzano, Sereni comincia la sua carriera l’anno successivo collaborando con le riviste “Letteratura” e “Campo di Marte” e, in seguito, entrando a far parte della redazione di “Corrente”. Tale rivista si trasforma in casa editrice nel 1941 e pubblica il poema “Frontiera”, che viene paragonato fin da subito alle opere di Giuseppe Ungaretti e Salvatore Quasimodo. Durante la guerra, viene chiamato alle armi con il grado di ufficiale di fanteria e, nel 1943, viene fatto prigioniero e trascorre due anni in Algeria, facendo ritorno a casa soltanto a guerra terminata: da questa esperienza deriva l’opera “Diario di Algeria” del 1947. Nel 1958 diventa direttore letterario presso la Mondadori e dal 1962 al 1964 diventa direttore editoriale della rivista “Questo e altro”. Nel 1972 vince il premio all’Accademia dei Lincei e nel 1981, grazie al quaderno di traduzioni “Il musicante di Saint-Merry e altri versi tradotti”, riceve il Premio Bagutta, al quale si aggiunge l’anno successivo il Premio Viareggio grazie al poema “Stella variabile”. Muore nel 1983 a causa di un aneurisma.

Il ciclo di incontri è organizzato dall’Arci di Rovigo con il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia e del Comune di Rovigo e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. L’iniziativa è visibile nel sito www.arcirovigo.it e nella pagina Facebook ARCI Rovigo. Entrata Libera      

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