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Festival Antichi Organi del Polesine 2025

“Un Festival che rappresenta l’identità del Polesine, attraverso strumenti pregiati che si vanno a valorizzare, tutelare e promuovere”. Le parole con cui Antonia Fruggeri, capo ufficio Cultura della Provincia di Rovigo, ha sintetizzato gli interventi di stamane, 28 novembre, alla conferenza stampa di presentazione dell’edizione XXII, del Festival Antichi organi del Polesine, a Palazzo Celio. L’itinerario concertistico, organizzato da Asolo musica Veneto musica con la direzione artistica del maestro Nicola Cittadin, nell’ambito del Circuito Cantantibus organis della Regione Veneto, trova il sostegno e l’apprezzamento non solo dell’ente provinciale, che ha concesso il patrocinio, ma anche delle due Diocesi di Adria-Rovigo e di Chioggia e di cinque comuni polesani, che saranno sede di altrettanti concerti: Loreo, Lendinara, Porto Tolle, Porto Viro e Rovigo.

“È un itinerario che ci riconduce alle radici storiche, musicali e religiose di tutto il Polesine – ha detto la consigliera alla Cultura del comune di Loreo, Marilena Berto – Un ponte tra la memoria ed il presente”. Di “Qualità eccellente”, ha parlato il sindaco di Lendinara Francesca Zeggio, che ha aggiunto: “Una di quelle rassegne che unisce il Polesine, che dà la possibilità di valorizzare la cultura e questi preziosi strumenti, che sono parte essi stessi della nostra cultura e che noi amministratori abbiamo il dovere, oltre che il piacere, di sostenere e valorizzare”. Anche l’assessore al Bilancio di Rovigo, Giuliana Bregolin, è andata sulla stessa lunghezza d’onda ed ha portato i saluti e gli apprezzamenti della giunta e del sindaco di Rovigo.

“Con questo progetto, da 22 anni Asolo musica ha dimostrato di avere una visione concreta di quello che è un patrimonio storico, che il mondo ci invidia. Il patrimonio organario che punteggia le ex terre della Serenissima”. Così Claudio Sartorato, direttore artistico di Asolo musica. “Degli organi si può parlare sotto tanti aspetti – ha aggiunto – sono stabilmente collegati al loro luogo e rappresentano le comunità. Ogni strumento è unico, frutto della capacità tecnica, fonica e costruttiva dell’organaro”.

“Non stiamo parlando solo di concerti – ha dichiarato infine il direttore artistico del Festival, il maestro Nicola Cittadin – ma stiamo parlando di strumenti tutelati dalla Sovrintendenza come beni artistici e culturali”. “Nel nostro territorio abbiamo strumenti di diversa tipologia e diversi costruttori, non soltanto di scuola veneta, molti dei quali sono ancora da restaurare. È appena stato concluso un restauro a Villanova del Ghebbo – ha annunciato Cittadin, che è anche membro della Commissione diocesana per la tutela dei beni storici – ed è stato smontato l’organo Callido di San Bartolomeo qui a Rovigo, per mandarlo al restauro. Sono belle notizie. Ci auguriamo che questo festival dia impulso ad altre parrocchie, comuni ed enti per partecipare e valorizzare i loro strumenti con i concerti, ma anche per riportarli a funzionare e a suonare. Ascoltare il suono dell’organo, ci emoziona, perché è lo stesso suono che hanno ascoltato i nostri bisnonni e trisavoli”.

IL PROGRAMMA

I concerti del Festival Antichi organi del Polesine si aprono a Loreo, con l’organo Gaetano Callido, 1787, op. 239 della Chiesa dell’Assunta, domenica 7 dicembre alle 16. Alla consolle l’organista Luigi Fontana, docente di pratica organistica al Conservatorio de La Spezia. Lunedì 8 dicembre alle 17, festa dell’Immacolata, si va a Lendinara, proprio a conclusione dell’infiorata e della benedizione della Natività sull’acqua, ad ascoltare l’organo romantico Giuseppe Malvestio 1926 della chiesa di San Biagio. Alla consolle Claudio Cardani, un maestro nell’arte dell’improvvisazione all’organo. Domenica 14 dicembre, alle 16, appuntamento atteso nella piccola e preziosa chiesa arcipretale di San Nicolò di Ca’ Venier di Porto Tolle, con l’organo Giacomo Bazzani 1887. Si esibirà un duo di musicisti polesani: Alberto Voltolina alla consolle e Raffaele Magosso al clarinetto. Giovedì 18 dicembre, alle 21, un grande rientro nel programma del Festival per il Comune di Porto Viro, che ha organizzato un grande concerto serale per l’organo Gaetano Calido 1787, op. 236 della chiesa di San Bartolomeo apostolo. In scena due giovani talenti emergenti del panorama italiano: Leonardo Mariotto al violino e Thomas Weissmüller all’organo.

Chiude il festival, come ormai tradizione, il Gaetano Callido 1767, op 34, il più antico organo del Polesine, domenica 28 dicembre alle 17, al Tempio La Rotonda di Rovigo.

Tutti i concerti sono liberi e gratuiti.

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