“Qui si stanno ponendo le fondamenta del futuro di una zona della città che cambierà profondamente volto, andando incontro ad una radicale riqualificazione”. Lo spiega l’assessore al Pnrr Michele Aretusini, all’esito del sopralluogo tenutosi nei giorni scorsi nell’area ex Gabar, quartiere di San Bortolo, al centro del cosiddetto “Pinqua”, un ambizioso progetto, una vera e propria rinascita urbana, finanziato dal Pnrr.
L’attuale area abbandonata e dismessa, infatti, lascerà il posto a un complesso che presenterà innovative soluzioni abitative, sia in termini social housing ma anche di strutture per ospitare attività culturali, il tutto immerso in un bosco urbano e in un parco.
“Al momento – spiega Aretusini – è in fase di realizzazione la nuova rete fognaria, assieme alla realizzazione di una viabilità per la fruizione dei futuri comparti edificati”. L’area di intervento è quella compresa tra via Tancredi Galimberti a Sud -Ovest, il Teatro del Lemming a Nord, il comando della Polizia Municipale a Est e l’abitato nei pressi di via Giovanni Tasso a Sud Est.
Il progetto, proprio alla luce della sua importanza e delle sue dimensioni, è stato suddiviso in sette “comparti”: riqualificazione di viale Oroboni e realizzazione di opere di urbanizzazione; realizzazione della Cittadella delle arti: qui troveranno spazio una scuola di musica, un auditorium e uno spazio riservato alle arti figurative; un “parco delle sensazioni”, in grado di ospitare anche attività teatrali e culturali; un edificio, di nuova costruzione, in grado di ospitare un progetto di social housing; la riqualificazione del Teatro Studio, che sarà efficientato dal punto di vista energetico; la realizzazione di nuovi alloggi comunali, riqualificando una struttura esistente; la realizzazione di un bosco urbano.
“Un progetto, come è evidente – chiude Aretusini – di ampissimo respiro che, senza le risorse del Pnrr, non sarebbe mai stato possibile mettere in campo. Ora la priorità è vigilare sull’andamento dei lavori per assicurarci che le tempistiche vengano rispettate.
Sul progetto PINQUA interviene anche Edoardo Gaffeo, Sindaco che aveva ottenuto il finanziamento PNRR.
“Qui si stanno ponendo le fondamenta del futuro di una zona della città che cambierà profondamente volto, andando incontro ad una radicale trasformazione” … io stesso non avrei saputo trovare parole più “alte” di quelle pronunciate in queste ore dall’Ass. Michele Aretusini, di fronte a giornalisti e fotografi convenuti in gran numero nel cantiere PINQUA, a San Bortolo.
Lo ringrazio, perché testimonia la bontà di un progetto che durante la mia amministrazione abbiamo fortemente voluto, per cui abbiamo cercato e trovato ingenti finanziamenti, per cui abbiamo individuato soluzioni urbanistiche in grado di superare numerosi problemi nell’iter complessivo.
Lo ringrazio anche perché testimonia di come tutte le critiche avanzate dal suo Gruppo Consigliare quando si trovava all’opposizione erano puramente strumentali. Così si esprimeva, ad esempio, il suo collega Lorenzo Rizzato, attualmente pure lui assessore dell’attuale Amministrazione (il link all’articolo di stampa su cui è riportato questo suo virgolettato è disponibile nel primo commento a questo post) …
«Sia il bosco urbano che il parco delle sensazioni sono stati progettati, senza possibilità di modifiche, privi di arredo urbano, senza panchine e cestini se non uno all’ingresso. Non è prevista la recinzione delle due aree verdi. Se l’area verde viene pensata aperta 24 ore, allora l’area deve essere illuminata e munita di videosorveglianza. Questo non è stato previsto. Altra criticità è la mancanza una valutazione di quanto l’amministrazione dovrà modificare il valore del contratto di gestione del verde con Asm. Poi le recinzioni: sono previste reti in plastica invece che d’acciaio, che sono facilmente oggetto di atti vandalici. Ancora, la ciclopedonale di viale Oroboni: è folle che si tolga un marciapiede sul lato delle scuole. Gestione del microasilo e del bar presenti in auditorium: quanto ci costeranno? Tra l’altro la dimensione dell’auditorium all’interno dell’attuale comando non prevede spettacoli di medie dimensioni. Sarà usato solo per piccoli eventi».
Insomma, un autentico disastro!
Ora aspettiamo di poterci fare una passeggiata nel primo bosco urbano della nostra città. L’avevo promesso …