Il primo giorno del mese vede già una proposta speciale: domenica 1 dicembre torna l’appuntamento mattutino con “Un cinema a colazione”, rassegna con doppio orario, alle 10 per la colazione e alle 11 per la proiezione. La rassegna 2024 è tutta dedicata a Marcello Mastroianni, con film restaurati dalla cineteca di Bologna e questo mese tocca al classicissimo “I soliti ignoti”.
Nei giorni successivi sarà in programmazione “Sulla terra leggeri” di Sara Fgaier, storia d’amore con Andrea Renzi, Sara Serraiocco, Emilio Francis Scarpa, Lise Lomi, Stefano Rossi Giordani. E venerdì 6 dicembre alle 19.00 il direttore della fotografia Alberto Fasulo sarà in sala a dialogare con il pubblico. Fasulo è a sua volta regista, sceneggiatore e produttore di alcuni dei titoli più apprezzati degli ultimi anni, tra cui “Piccolo corpo”, acclamatissimo dal pubblico del cinema Duomo, oltre che dalla critica.
Ancora una ospite in arrivo, domenica 8 dicembre: la regista Vanina Lappa sarà al cinema Duomo alle 20.45 per il suo “Nessun posto al mondo”, in una proiezione evento con il circolo del cinema “Mazzacurati” di Adria e l’associazione REM. A dialogare con lei, Emanuela Finesso del circolo del cinema adriese.
Martedì 10 dicembre, poi, torna il balletto in tutto il suo splendore, con l’originale rassegna “Note sullo schermo”. In diretta dal Convent Garden di Londra, alle 20.15 assisteremo alla sfavillante “Cenerentola” di Sergej Prokof’ev e l’adattamento di Frederick Ashton farà davvero capire perché vale la pena portare sul grande schermo i classici del ballo e dell’opera.
Nei giorni successivi, una maratona di film affronterà temi di grande attualità, riuscendo anche a intrattenere, emozionare e far riflettere. Si parte con un film molto atteso, mercoledì 12 dicembre, alle 21.00: “I shall not hate” è il film sul medico palestinese che seppe perdonare e difendere la pace, anche dopo l’uccisione delle sue figlie da parte di soldati israeliani. Un film necessario, oggi più che mai, che fa parte della rassegna “Mondovisioni”. Nei giorni successivi arriva poi “Non dirmi che hai paura” di Yasemin Şamdereli, basato sulla storia vera di Samia Yusuf Omar, che nel 2008 rappresentò a soli 17 anni la Somalia ai Giochi Olimpici di Pechino, correndo senza velo. Subito dopo il cinema Duomo propone “Un paese di resistenza”, il documentario di Shu Aiello e Catherine Catella sul sindaco Domenico “Mimmo” Lucano e sull’esperienza di integrazione di Riace.
E poi ci sarà “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, apprezzatissima opera contro il bullismo e l’omofobia, ispirata dalla storia vera di Andrea Spezzacatena. Dopo averla proposta alle scuole con grande riscontro di pubblico e un dibattito vivace, a dicembre arriva per il pubblico e sarà arricchita da una serata evento con la regista Margherita Ferri in sala a raccontare l’opera. Si tornerà poi a parlare di carcere con “Il più grande sogno” di Michele Vannucci – regista di “Delta”, altra opera molto amata dal pubblico rodigino – e sarà in sala il protagonista Mirko Frezza, che di questo film è non solo interprete, ma ispiratore per il proprio vissuto difficile.


