La CISL FP Padova Rovigo accende i riflettori sulla situazione critica dell’ULSS 5 Polesana e chiede un confronto urgente con la Direzione Generale dopo le recenti dichiarazioni stampa sul futuro del Presidio Ospedaliero di Trecenta.
“È inaccettabile apprendere dai giornali decisioni che incidono su lavoratori e cittadini, senza alcun confronto preventivo con le organizzazioni sindacali,” denuncia la CISL FP Padova Rovigo. “La carenza di personale sanitario ha superato ogni limite e sta mettendo in ginocchio i servizi essenziali.”
A seguito delle comunicazioni della Direzione, si prevede una perdita di 76 infermieri entro la fine dell’anno, senza graduatorie disponibili per trovare sostituti e secondo la CISL FP, le reali condizioni di lavoro taciute dall’amministrazione, evidenziano inoltre la mancanza di almeno 40 operatori socio-sanitari (OSS), costretti a turni insostenibili e carichi di lavoro eccessivi. Situazioni che pregiudicano la salute dei lavoratori e la qualità dell’assistenza. Il sindacato parla della crisi sistemica che coinvolge ospedali, servizi territoriali, medicina di base e assistenza alla cittadinanza.
A queste difficoltà si aggiungono segnalazioni di comportamenti vessatori e mancanza di rispetto verso il personale.
“Questi comportamenti sono gravissimi, pretendiamo scuse pubbliche e formali per gli atteggiamenti offensivi da parte dell’Azienda,” afferma la CISL FP. “Il rispetto per gli operatori è il primo passo per ricostruire fiducia e collaborazione.”
”Chiediamo un piano straordinario di assunzioni, trasparenza sulla reale situazione e il ripristino di corrette relazioni sindacali,” dichiara Carlo Cogo, responsabile CISL FP Azienda Sanitaria Polesana. “I cittadini devono essere consapevoli delle condizioni in cui lavorano gli operatori per garantire assistenza quotidiana nel territorio.”
In assenza di risposte immediate, la CISL FP annuncia la possibilità di proclamare lo stato di agitazione e di lanciare iniziative pubbliche a tutela della dignità dei lavoratori e del diritto alla salute dei cittadini.“
“La sanità pubblica del Polesine va difesa. Servono risposte concrete, non annunci.”



