Quello che sta accadendo in questi giorni ci interroga profondamente. Ancora una volta, di fronte a situazioni che non riesce a controllare o che sceglie di affrontare sul terreno dell’ordine pubblico, il Governo risponde con la stessa ricetta: più sicurezza, più controllo, più repressione. Otto decreti sicurezza in quasi cinque anni e, ora, 500 militari a Milano.
Nelle piazze stanno scendendo moltissimɜ ragazzɜ, spesso minorenni. Nelle chat e sui social circolano messaggi, rabbia e un odio che non nascono dal nulla, ma dentro un clima sociale che viene da lontano. E mentre l’attenzione si concentra quasi esclusivamente sugli episodi di violenza, rischiamo ancora una volta di non interrogarci abbastanza su ciò che c’è dietro.
A Milano, attraverso gli avvocati di HubForDefenders, abbiamo raccolto 23 segnalazioni, soprattutto da parte di genitori di minorenni che sarebbero statɜ trattenutɜ per ore in questura senza che le famiglie venissero informate, con segnalazioni anche di privazioni di acqua e cibo.
C’è un punto per noi imprescindibile: non si può governare con il controllo e la repressione ciò che non si è voluto prevenire con scuola, servizi, lavoro e prospettive per il futuro. Una prospettiva che non può essere semplicemente quella di vedere figliɜ e nipoti costrettɜ a emigrare all’estero.
Lɜ ragazzɜ che vediamo nelle piazze sono figliɜ di questo tempo: di una generazione per cui l’ascensore sociale si è fermato, di famiglie migranti alle quali troppo spesso è stato chiesto di abbassare la testa, di una politica che ha smesso di offrire speranza. Giovani anche lontanissimɜ dall’attivismo stanno facendo propri forme e linguaggi che attraversano i movimenti sociali europei. Non è una minaccia: è un segnale che non possiamo ignorare. E possiamo dirlo senza alcuna fascinazione per le vetrine rotte.
In questa fase è ancora più importante far conoscere HubForDefenders, la rete di 22 organizzazioni della società civile di cui Arci è parte attiva e nella quale svolge un ruolo di coordinamento. Attraverso l’Hub offriamo assistenza legale, supporto psicosociale e strumenti di sicurezza digitale a chi subisce intimidazioni o violazioni dei propri diritti.
A Milano abbiamo attivato, insieme al Comitato territoriale, un team legale dedicato. Il servizio telefonico di assistenza legale è operativo su tutto il territorio nazionale e sono già presenti avvocatɜ nelle piazze di Milano e Roma, con una prossima attivazione anche a Castel Volturno.
Alla nostra rete associativa chiediamo di contribuire a far conoscere questi strumenti, di segnalare casi e iniziative e, soprattutto, di continuare a tenere aperti i circoli come luoghi di incontro e di ascolto, costruendo dove possibile momenti di confronto con giovani e famiglie.
Soprattutto nelle fasi difficili, la forza dell’Arci è sempre stata fare comunità. Questo tempo ci chiede di farlo con ancora più coraggio.
Walter Massa,
Presidente nazionale Arci
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Arci, a nome della rete HubForDefenders, ha promosso una raccolta fondi nazionale per sostenere le spese legali e garantire continuità ai servizi di assistenza legale, supporto psicosociale e sicurezza digitale.
Manifestare è un diritto, difenderlo è responsabilità di tuttɜ.
Le donazioni contribuiranno concretamente ad assistere chi subisce abusi, intimidazioni o violazioni dei propri diritti nell’esercizio della libertà di manifestare e partecipare alla vita democratica.



