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8 marzo: una poesia di Nuccia Venuto

Questa poesia è rivolta a tutte le donne che vorrebbero un 8 marzo dedicato ai loro sentimenti più delicati senza essere considerate banali.
Alle donne che sono sfiancate dal vedere e sentir parlare solo di episodi violenti che le riguardano sempre, anche da lontano.
Almeno per poche ore, se non ci riesce nella realtà, almeno sogniamolo!

Ripensando che il patto di rispetto va stipulato tra donne e uomini…ho deciso di inviare anche a voi, sperando non me ne vorrete…

 

Sogno di marzo

Musici in ogni città, frazione e strada

fasci di fiori recisi ad aggraziare il vento.

Reciproci inviti nel flusso dei sorrisi

un giro di ballo, un inchino impacciato

antichi e nuovi riti pastellati.

Bisbigli di note srotolano sul selciato

sull’erba incerta se svelare i suoi gioielli al sole

mentre bulbi di cielo fioriscono panorami inventati

ed emergono cime tra maree sconosciute.

Ci si riabbraccia, senza farsi male

ci si scruta, senza incagliare.

L’ombra lunga e secca d’un musico

che pian piano scompare,

l’afflosciare d’un fiore che non serba rancore

un sorriso ultimo, non frainteso, da serrare nel cuore .

Scema la luce, tacciono l’erba e il selciato

Il vento non più aggraziato s’è placato.

Questo sogno di marzo, stanotte va vissuto.

 

Nuccia Venuto –  7 Marzo 2023

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