Mercoledì 29 maggio 2019 alle 18:00 presso la sede dell’Arci Rovigo in viale Trieste 29, il docente di letteratura Cesare Lamantea terrà una conferenza sullo scrittore Italiano Gesualdo Bufalino (1920-1996). Nato a Comiso (RS) il 15 novembre 1920, Bufalino si dimostra fin da piccolo appassionato di letteratura. Dopo aver insegnato per la maggior parte della sua vita, Bufalino si rivela tardivamente al mondo letterario all’età di 61 anni nel 1981 con il breve romanzo “Diceria dell’untore”, in cui una degenza in sanatorio negli anni dell’immediato dopoguerra è evocata con un ricco impiego di mezzi stilistici, tale da toccare esiti tra barocchi ed espressionisti. Il lancio “avvenne” soprattutto grazie all’amico Leonardo Sciascia che nel 1978 era rimasto impressionato dall’introduzione che Bufalino aveva scritto per il libro “Comiso ieri: immagini di vita signorile e rurale”, una raccolta di fotografie scattate alla fine dell’Ottocento da due borghesi comisani, da cui era nata una mostra fotografica. Nel 1988 vince il premio Strega con “Le menzogne della notte”, un romanzo dalla struttura a cornice ambientato in una non precisata isola penitenziaria, nel quale quattro condannati a morte trascorrono la notte prima dell’esecuzione raccontando una storia ciascuno. Muore in un tragico incidente d’auto il 14 giugno 1996. Il suo modo atipico di affacciarsi nel panorama delle lettere, l’ottenere il successo letterario solo alla fine della vita, o addirittura dopo la morte, non è un fatto isolato nel panorama della letteratura del Novecento ma ha coinvolto anche personaggi come Tomasi di Lampedusa, Italo Svevo, o Campana.
Il ciclo di incontri è organizzato dall’Arci di Rovigo con il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia e del Comune di Rovigo e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. L’iniziativa è visibile nel sito www.arcirovigo.it e nella pagina Facebook ARCI Rovigo. Entrata Libera


