La mostra “Henry Cartier-Bresson e l’Italia” a Palazzo Roverella avrà una piccola coda con un evento speciale al cinema teatro Duomo, aperto a tutti e a ingresso gratuito. Giovedì 6 febbraio alle 20.45 arriva sul grande schermo della sala rodigina il film “Henri Cartier-Bresson e il mondo delle immagini”, realizzato da Nelo Risi nel 1964 e mai proiettato prima.
L’evento è il recupero di un precedente appuntamento, rinviato per la necessità di acquisire alcune autorizzazioni, data la particolarità dell’opera. Perché il film scelto è una vera e propria chicca, ritrovata nelle teche RAI a sorpresa nel 2024 e restaurato per essere riproposto da Rai Cultura. Già il fatto che “l’occhio del secolo” vi appaia in prima persona è un evento, data la nota riluttanza di Henry Cartier-Bresson a mostrarsi. Speciali anche i nomi coinvolti: oltre al regista Nelo Risi, il giornalista Giorgio Bocca, autore dei testi. Con loro il fotografo si racconta e riflette sulla fotografia, toccando temi di grande attualità.
Henri Cartier-Bresson compare come una sagoma in controluce mentre parla a Romeo Martinez, direttore della rivista Camera dal 1954 al 1964 e storico della fotografia. Poi si svela un po’ alla volta, giocando tra l’apparire e lo scomparire, fino all’incredibile concedersi finale alla cinepresa. Nel documentario, parla del ruolo della fotografia, della responsabilità di chi si occupa di immagini, di rispetto per il soggetto fotografato, di falsificazione e di pubblicità in quella che, sessant’anni fa, definiva – “un’epoca che violenta la natura e disintegra l’immagine”.
Emerge il ritratto di un viaggiatore e di un incredibile narratore del mondo, oltre che di quella provincia italiana a cui è dedicata la mostra rodigina.
Un documentario che anticipa temi di attualità, come il problema della deontologia e dello svilimento della figura del fotografo. E ancora più attuale, nel testo di Giorgio Bocca, la provocazione che sembra parlare con sessant’anni di anticipo del nostro presente fatto di selfie, smartphone e foto destinate a essere dimenticate in memorie più o meno virtuali: “Oggi si viaggia non per vedere, ma per fotografare. Si è certi di avere viaggiato e di avere goduto la propria vacanza solo quando si possiedono le immagini del viaggio e della vacanza. L’uomo vive tra le immagini spesso confondendo la realtà con le immagini”.
La proiezione del film sarà gratuita grazie all’iniziativa “Cogli l’attimo!” di Rovigo Convention & Visitors Bureau, Terre Fra Adige e Po, con il contributo di Camera di Commercio Venezia Rovigo e Fondazione Cariparo. Dalla stessa collaborazione sta prendendo forma anche un’iniziativa dedicata alla mostra su Cristina Roccati a Palazzo Roncale, con un grande evento sul tema delle donne nella scienza.