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Al via Tra ville e giardini 2025, XXVI edizione

Punta sul volto sognante del Polesine, che si nutre di terra e di cielo, questa nuova 26ma edizione di Tra ville e giardini 2025, rassegna di spettacolo dal vivo della Provincia di Rovigo, organizzata con Regione del Veneto in ambito Reteventi, col contributo di Fondazione Cariparo e l’indispensabile logistica di Ente Rovigo Festival, e la direzione artistica del coreografo Claudio Ronda.

Un aspetto georgico, di campagne assolate dove occhieggiano campanili e pinnacoli, spuntano giardini fascinosi, si schiudono piazze deserte ed il tempo si ferma per una sera e l’arte entra prepotentemente con i suoi sogni ed i suoi perché, trasformando gradinate e sagrati in palcoscenici estivi.

LA CONFERENZA STAMPA

In una sala consiliare gremita, stamane al Palazzo della Provincia di Rovigo, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della 26ma edizione di “Tra ville e giardini 2025, Itinerario di musica teatro e circo nelle ville e piazze del Polesine”. Tutte presenti le rappresentanze dei 15 Comuni della rete organizzativa, tanti sindaci ed assessori alla Cultura, ma anche tanti cittadini comuni. “Buon Tra ville e giardini per la 26ma volta!” – ha augurato il presidente della Provincia Enrico Ferrarese. – Questa avventura continua e si rinnova sempre nel segno della qualità della proposta artistica – ha continuato – e nella capacità di portare spettatori anche da fuori provincia nei luoghi che parlano di noi, che parlano del Polesine, così che la nostra terra può far conoscere i luoghi magici che fanno da palcoscenico alle esibizioni altrettanto magiche”. Quindi ha letto il messaggio di augurio giunto dal presidente regionale Luca Zaia.

“Questo progetto è un lavoro di squadra – ha sottolineato la consigliera provinciale alla Cultura Lucia Ghiotti – e la conferenza stampa è solo la punta dell’iceberg che rappresenta tanti mesi di concertazione con gli amministratori comunali e con il nostro ufficio provinciale Cultura. – Ed ha aggiunto – Una parola per l’immagine della locandina di quest’anno: un tipico paesaggio agricolo polesano che suggerisce un senso di serenità, di turismo lento, serate caldissime da trascorrere in tranquillità in una delle 15 location messe a disposizione”.

Sull’idea della visual identity 2025 è intervenuta anche Andreina Milàn per la Fondazione Cariparo. “In questi anni il Polesine è passato da un’immagine semplicemente agricola, ad un’immagine di agricoltura che è cultura, che reagisce al piagnisteo portando bellezza, cultura e intelligenza”. Quindi sul ruolo della Fondazione Cariparo: “La Fondazione è fatta di persone che fanno parte della comunità e che vogliono essere al fianco delle amministrazioni quando lavorano insieme”.

Infine, al direttore artistico Claudio Ronda, l’illustrazione del cartellone artistico. “Un programma molto ricco e diversificato che dà il senso dei progetti artistici più interessanti che circuitano in estate nel territorio nazionale”. “Uno dei possibili filoni in cui calare gli spettacoli di Tra ville e giardini – ha concluso – è quello delle donne, del ristabilire un equilibrio tra maschile e femminile nella società, nella storia dell’arte, nella scienza e nel mondo della musica. Si apre con Malika Ayane, una delle protagoniste del cantautorato al femminile, poi Paola Turci con Gino Castaldo, con il progetto La rivoluzione delle donne; si continua con Jacopo Veneziani che parla di artiste dimenticate dalla storia dell’arte e Gabriella Greison che ricorda Leona Woods, la scienziata che partecipò al progetto Manhattan sull’atomica, fino alla giovane cantautrice Anna Castiglia”.

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