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Merlo: Un bilancio senza prospettiva che aumenta le tariffe sociali

Il bilancio di previsione del Comune di Rovigo presentato in consiglio comunale non ha dato alcun segnale sugli obiettivi di questa Amministrazione, nessuna impronta su come si intende trainare la gestione della città, nessuno sguardo al futuro, solo una sequenza di voci contabili senza alcun reale collegamento alle esigenze della città e ai bisogni dei cittadini.  La giunta ha fatto la scelta di aumentare significativamente le tariffe dei servizi essenziali per i cittadini, + 20/50% per mense e trasporto scolastico, strutture sportive, ma senza prevedere forme di esenzione per gli ISEE più bassi, almeno sotto gli 8 mila euro, scelta molto criticabile alla luce delle difficoltà economiche di molte famiglie. Queste tariffe erano ferme da diversi anni, proprio perché le amministrazioni precedenti non avevano voluto aggravare il peso economico sulle spalle dei cittadini, in particolare nel periodo segnato dal Covid e della ripresa immediatamente successiva. La consigliera Merlo del Forum dei cittadini ha criticato la logica degli aumenti lineari, basati su percentuali uguali per tutti, sottolineando che comunque aumentare le tariffe su fasce di reddito molto basse è una scelta ingiustificabile, che fra l’altro porta a introiti irrisori che il Comune poteva facilmente coprire con altre voci, in un bilancio che comunque dà sempre largo spazio a spese per intrattenimenti.

Inoltre Merlo ha ricordato che manca la prospettiva di rendere servizi più accessibili per migliorare benessere e attrattività verso nuovi residenti, con investimenti sull’ambiente e migliorando la viabilità attraverso il piano del traffico e il masterplan del Verde, già approvati e pronti da tempo ma che questa Amministrazione ha lasciato fermi, mentre continua a evocare di completare la grande viabilità, con la solita logica dello sviluppo basato sulle strade, in una città dove il problema non è il traffico ma lo sviluppo economico. Rovigo, come era prevedibile, non è diventata una città di 100 mila abitanti, come prevedeva il PAT di vent’anni fa, ma deve impegnarsi per superare i 50 mila, realizzando servizi e proposte che migliorino la vivibilità per potersi allineare alle altre città capoluogo del Nord est.

Dina Merlo

Forum dei cittadini

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