Notizie

“Sarura”, la resistenza non violenta dei giovani palestinesi di Masafer Yatta

«Se vedi gli ulivi, vedi la vita. Per questo stiamo pensando di riempire questa valle di ulivi».

“Sarura” di Nicola Zambelli apre mercoledì 25 febbraio la seconda edizione di “Oltre il muro. Storie di conflitti e speranza”, una collaborazione tra Mediterranea Polesine Rovigo, cooperativa “Di tutti i colori”, Cinema Duomo.

Nelle parole (e nello sguardo) del ragazzo palestinese c’è la resistenza, la vitalità di chi si oppone a soprusi e violenza anche quando tutto sembra perduto.

Sarura è un villaggio a sud della Cisgiordania, sotto il controllo civile e militare israeliano, nella regione di Masafer Yatta tra la città di Hebron e il deserto del Negev. Il villaggio fu sgomberato a fine anni ’90, ma nella vicina At-Tuwani è cresciuto nel tempo un movimento di resistenza non violenta: i ragazzi di Youth of Sumud continuano oggi a documentare con telecamere e smartphone le violenze dei coloni e dell’esercito israeliani grazie all’aiuto di organizzazioni / progetti internazionali come Operazione Colomba, Mediterranea Saving Humans, attivisti e attiviste israeliani di Tayush e ad altri gruppi di solidarietà.

Mercoledì “Sarura” è introdotto da Denny Castiglione, capo missione in mare per Mediterranea Saving Humans e nel coordinamento del progetto Mediterranea with Palestine, e da attivisti e attiviste impegnati in missione a Masafer Yatta.

Mercoledì 25 febbraio 2026 “Sarura” Cinema Duomo – Rovigo Ore 20.30

«Sarura per noi è il ritorno a dieci anni di distanza nello stesso villaggio – sono le parole del regista Nicola Zambelli – per dare visibilità aII’incredibiIe storia di resistenza dei pastori, degli uomini e delle donne, raccontata attraverso la voce dei figli, quelli che in Tomorrow’s Land erano solo bambini e bambine e che sono cresciuti continuando a confrontarsi con i soprusi e le violenze causate dai progetti di espansione delle colonie e daII’occupazione militare».

La rassegna “Oltre il muro. Storie di conflitti e speranza” prosegue mercoledì 11 marzo con il documentario di Francesca Mannocchi “Lirica ucraina”, che a partire dalle strade della città di Bucha racconta le fatiche e la resistenza della popolazione civile dentro la guerra.

Mediterranea Saving Humans

E’ un’Associazione di promozione sociale (APS), nata nel 2018 come risposta concreta alle violazioni dei diritti umani nel Mediterraneo centrale. Dall’unione tra realtà associative e persone comuni oggi le due navi Mediterranea e Mare Jonio costituiscono le uniche navi del soccorso civile battente bandiera italiana nell’attività di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo. L’obiettivo è “essere dove bisogna essere, testimoniare ciò che accade e soccorrere chiunque rischi di morire”.

Mediterranea è in Cisgiordania con il progetto “Mediterranea with Palestine”, a sostegno del movimento palestinese di resistenza non violenta Youth of Sumud, con iniziative di interposizione e documentazione dei soprusi compiuti dai coloni israeliani e daII’esercito contro la popolazione civile, a fianco di Operazione Colomba (iniziative di non violenza nelle zone di guerra) dell’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. Mediterranea è impegnata inoltre a Trieste, con l’associazione Linea d’Ombra, per aiutare i migranti che arrivano dalla rotta balcanica. E in Ucraina, con l’ambulatorio medico mobile e i team medico sanitari, in vari campi profughi nella regione di Leopoli.

Oggi Mediterranea è costituita da equipaggi di mare ed equipaggi di terra in tutta Italia. Info: https:Ilmediterranearescue.org/it.

Mediterranea Polesine Rovigo, nata nel 2023, è su Facebook e Instagram. Email: mediterranea.poIesine.ro@gmaiI.com

Condividi