A Rovigo la protesta riguarda le 5 farmacie comunali. Il servizio sarà garantito della farmacia di turno
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs spiegano: “Da Assofarm nessuna risposta adeguata su salari, professionalità e condizioni di lavoro: le trattative per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto il 31 dicembre 2024 e applicato agli oltre 6mila dipendenti delle Imprese gestite o partecipate dagli Enti Locali, esercenti farmacie, parafarmacie, magazzini farmaceutici, sono bloccate.”
La mobilitazione, proclamata dopo lo stato di agitazione, arriva a causa dell’assenza di risposte adeguate da parte di Assofarm sia sul piano economico sia su quello normativo.
Secondo alcune indagini, quasi il 74% dei farmacisti è insoddisfatto della retribuzione (Un farmacista neolaureato guadagna circa 1.380€ al mese) e sono sempre meno i giovani che intraprendono il percorso di studi per diventare farmacista perché non riscontrano un adeguato riconoscimento per le competenze, la professionalità e la responsabilità che questa professione richiede.
Al centro della protesta il recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni, fortemente penalizzate dall’inflazione, insieme al riconoscimento delle professionalità e delle competenze di farmaciste, farmacisti e di tutte le altre figure che lavorano per le aziende che gestiscono le farmacie speciali, chiamati negli ultimi anni a sostenere l’evoluzione della farmacia dei servizi, con attività e responsabilità sempre più ampie nell’ambito dell’assistenza sanitaria di prossimità.
Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs il negoziato non ha registrato alcun avanzamento significativo, nonostante i numerosi incontri svolti e la disponibilità manifestata dalle organizzazioni sindacali a proseguire il confronto. Le proposte avanzate dalla parte datoriale vengono giudicate insufficienti rispetto alle esigenze del settore e non coerenti con l’importante funzione sociale svolta quotidianamente dai farmacisti e dagli addetti delle farmacie comunali.
“La mobilitazione si rende necessaria di fronte all’indisponibilità di Assofarm a riconoscere incrementi salariali e soluzioni normative in linea con il costo della vita, con le professionalità presenti nel settore e con il contesto lavorativo in cui operano le farmaciste, i farmacisti e gli addetti delle farmacie speciali”, dichiarano unitariamente Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.
Lo sciopero nazionale del 17 giugno interesserà l’intero turno di lavoro e sarà accompagnato da iniziative territoriali e presìdi a sostegno della vertenza.
Per il Veneto la manifestazione si terrà a Venezia a Cà Farsetti alle ore 10



