Notizie

PAGAMENTO DELLE INTEGRAZIONI DI RETTA ALL’IRAS, COSA FA IL COMUNE?

Ho letto con preoccupazione sulla stampa, dell’aumento rette, previsto all’IRAS di Rovigo, Istituto Pubblico che, almeno, se confermate le cifre del settembre 2024, dovrebbe avere l’autorizzazione all’esercizio,  di  “261 posti letto per persone anziane non autosufficienti”.

Poi però, dopo aver ricordato le sentenze che hanno visto il Comune di Rovigo, condannato a restituire circa 520 mila euro, ad alcuni famigliari coraggiosi, che non dovevano pagare integrazioni di retta, per i propri cari, ricoverati in posti letto convenzionati con la Regione, è prevalso l’ottimismo. E mi son detto: di certo Rovigo, ora, con una Sindacalista nel ruolo di Sindaco, avrà sicuramente previsto e/o messo in pratica:

  • Di dire all’IRAS, di non far pagare ai famigliari delle persone ricoverate, senza sufficiente Reddito ISEE, integrazioni di retta non dovute, secondo l’art. 6 c. 4 della Legge 328/2000;
  • Di impegnarsi a pagare al posto di questi famigliari, anche quanto richiesto in più, dall’IRAS (grazie al Decreto del 19 giugno 2026, della Sig.ra Tiziana Stella);
  • Di restituire a tutti coloro che hanno ingiustamente sottoscritto impegni non dovuti e pagato cifre pesantissime per il bilancio di tante famiglie, quanto non dovevano pagare.

Finalmente, con questo Sindaco, Sindacalista, penso che, dopo 26 anni, finirà l’era del “far pagare i famigliari, anche se la legge non lo prevede”.

E nelle altre Case di Riposo – RSA del Polesine, convenzionate con la Regione, vengono fatti sottoscrivere ai famigliari, impegni di spesa non dovuti? Ed eventualmente, se, DOPO 26 ANNI,  questo succedesse ancora, cosa fa chi dovrebbe vigilare sul rispetto della legge e della legittimità all’interno dell’istituzioni pubbliche? Il Sig. Prefetto, ad esempio,  è informato di questi fatti?

A proposito di questo e del massimo dei voti espressi in questi ultimi giorni, dalla Conferenza dei Sindaci nel confronti dell’Area Socio-Sanitaria dell’ULSS 5 Polesana, valutazione da me e dal mio partito certamente non condivisa, vorrei chiedere al Dr. Marcello Mazzo , Direttore dell’Area succitata:

  • L’assistenza alle persone disabili, da chi è gestita? In maggioranza, la gestione di questo delicatissimo e ben pagato servizio, è pubblica o privata? A me, a fine gennaio 2026, risultavano circa 1500 posti letto privati convenzionati con la Regione e, solo circa 1.300 a gestione pubblica.

E questa prevalenza privata in un settore così delicato, può essere vista come un risultato positivo?

Conoscendo la sensibilità del Dr. Mazzo, vorrei chiedergli: I famigliari dei disabili gravi, ricoverati in posti letto, pubblici o privati, convenzionati con la Regione Veneto, vengono informati che non devono sottoscrivere impegni di spesa per la copertura di eventuali integrazioni, contrariamente  a quanto previsto dalla legge 328/2000 – Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali? Vengono informati che a pagare non devono essere loro, bensì i Comuni di Residenza prima del ricovero, della persona ricoverata?

Sarebbe interessante avere alcune risposte ai quesiti posti.

Brusco Guglielmo – Partito Rifondazione Comunista – Sanità Polesine.

Condividi