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Punto nascite di Adria, ampia partecipazione all’assemblea in Piazza Cavour

Si è svolta in Piazza Cavour ad Adria l’assemblea pubblica “Uniamoci per difendere il Punto nascite di Adria”, promossa da Impegno per il Bene Comune, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle per informare la cittadinanza sul futuro del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Adria e raccogliere proposte in vista dei prossimi sviluppi.

La serata, moderata dal dott. Angelo Lucio Cavallari, ha visto una significativa partecipazione di cittadini e la presenza di numerosi rappresentanti istituzionali. Sono intervenuti, anche in collegamento da remoto, la senatrice Maria Domenica Castellone (M5S), la senatrice Daniela Sbrollini (Italia Viva), i consiglieri regionali Elena Ostanel (AVS), Flavio Baldan (M5S) e Rossella Cendron (Le Civiche Venete), Riccardo Szumski (Resistere Veneto), il consigliere provinciale Roberto Tovo (Coordinamento Centro Sinistra Polesine), Elena Suman (coordinatrice provinciale M5S), Enrico Bonato (capogruppo Impegno per il Bene Comune) e Giorgio Zanellato (consigliere comunale del Partito Democratico).

Sono inoltre intervenuti il sindaco di Adria Massimo Barbujani, il presidente della Conferenza dei Sindaci del Polesine Michele Domeneghetti, sindaco di Corbola, e la sindaca di Ariano nel Polesine Luisa Beltrame.

Nel corso dell’incontro sono stati ripercorsi i principali passaggi che hanno portato all’attuale situazione del Punto nascite di Adria: dalla deroga ministeriale ottenuta nel 2018 grazie alla specificità del Basso Polesine, fino alla DGR n. 453 del 28 maggio 2026 con cui la Regione Veneto ha approvato il nulla osta alla disattivazione dell’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia, avviando il percorso amministrativo verso la chiusura del reparto.

Ampio spazio è stato dedicato anche agli interventi del pubblico. Hanno preso la parola cittadini, ex dipendenti dell’ULSS e rappresentanti del Comitato Ospedale di Trecenta, che hanno portato testimonianze, esperienze e riflessioni sulle conseguenze che la chiusura del Punto nascite avrebbe per l’intero Basso Polesine.

L’assemblea ha rappresentato un momento di confronto aperto tra cittadini, amministratori e rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di approfondire la situazione del Punto nascite e valutare le possibili azioni da intraprendere per garantirne la continuità del servizio. Nel corso della serata è emersa la volontà condivisa di difendere non solo il Punto nascite di Adria, ma più in generale il ruolo della sanità pubblica territoriale, ritenuta un presidio essenziale per garantire il diritto alla salute dei cittadini del Basso Polesine.

Il Direttivo del Movimento Civico

Impegno per il Bene Comune
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