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COMITATO NO FIR: OPERAZIONE TRASPARENZA IL RUOLO DEGLI ENTI PUBBLICI

Come Comitato NO FIR continuiamo la nostra operazione trasparenza perché i cittadini siano informati, perché gli Enti si assumano le loro responsabilità nella tutela della popolazione.

Durante l’incontro con la cittadinanza del 1° settembre a Borsea, i rappresentanti di FIR Srl hanno affermato più volte che la formaldeide utilizzata nell’impianto non sarebbe una sostanza “nociva”.

Ma come si può verificare che questa affermazione risponda a verità?

Un documento fondamentale è la Scheda di Dati di Sicurezza (SDS). È un documento ufficiale che indica i pericoli di una sostanza chimica e spiega come deve essere utilizzata, conservata e smaltita in sicurezza.

Nel progetto, la scheda relativa al prodotto utilizzato come legante per la lana di roccia è indicata come allegato B31, documento che non è stato reso disponibile al pubblico tra quelli pubblicati dalla Provincia. FIR ne ha infatti richiesto la riservatezza.

Sappiamo però che l’allegato B31 esiste perché viene citato nelle osservazioni di ARPAV.

Secondo quanto riportato da ARPAV, la Scheda di Dati di Sicurezza dell’allegato B31 indica una classificazione di pericolosità secondo il Regolamento europeo CLP (CE 1272/2008).

In particolare, sono indicate le seguenti frasi di pericolo, H315 (provoca irritazione cutanea), H317 (può provocare una reazione allergica cutanea), H318 (provoca gravi lesioni oculari), H350 (può provocare il cancro).

Tra queste, H350 è particolarmente importante, perché indica una classificazione come sostanza cancerogena, quindi decisamente “nociva”.

Le domande che ci si pone sono, a nostro avviso, fondamentali.

Se la sostanza utilizzata è classificata come pericolosa, perché nel progetto viene definita “non pericolosa”?

Se esiste una sostanza classificata come cancerogena, perché non rendere pubblica la relativa Scheda di Dati di Sicurezza e spiegare chiaramente quali misure verranno adottate per proteggere lavoratori, ambiente e popolazione?

Alla luce di tutto questo, come può un Ente come Arpav appoggiare questo tipo di impianto?

Ci chiediamo anche, vista la presenza nelle emissioni di sostanze come la formaldeide, così come riconosciuto da Ulss nelle sue osservazioni, perché il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Ulss 5 Polesana che sottolinea la vicinanza a scuole e centri abitati, si limiti soltanto a chiederne il monitoraggio.

Non riusciamo a capire se gli Enti competenti, Ulss, Arpav, Provincia stiano facendo tutto ciò che è in loro potere per tutelare la salute dei cittadini.

Nel momento della Conferenza di servizi si terrà conto di tutte queste criticità che mettono in grave pericolo la popolazione?

Se i dati mostrano pericoli per l’ambiente o la salute non mitigabili, ARPAV e ULSS devono esprime un parere tecnico sfavorevole fornendo valutazioni che spingono l’ente competente, la Provincia, a negare l’autorizzazione.

Davanti a esalazioni di formaldeide, ammoniaca, fenoli e un quantitativo così importante di polveri sottili, alla vicinanza di scuole e attività sportive e ricreative, centri abitati, la presa di posizione dovrebbe, a nostro avviso, essere più incisiva.

Come può la Provincia prendere in considerazione l’approvazione di un’attività di questo tipo che essa stessa ha categorizzato come insalubre, all’interno dell’equilibrio ambientale e sanitario delicato quale quello di Rovigo, con la vicinanza di centri abitati e recettori sensibili?

I documenti che non sono presenti nel portale della Provincia inerenti la documentazione del progetto FIR, esistono e sono stati secretati o non esistono affatto? Se questi documenti esistono, per quale motivo la Provincia ha accettato la richiesta di FIR di secretazione alla popolazione, dal momento che la tutela della salute e dell’ambiente costituiscono un interesse pubblico?

Chiediamo a Ulss, Arpav e Provincia di esercitare il loro ruolo di preservazione del territorio e della salute pubblica.

Abbiamo chiesto al Presidente della Provincia, Enrico Ferrarese, di riceverci, con pec inviata in data 15 settembre. Rivolgiamo al Presidente l’appello ad essere presente al consiglio monotematico di giovedì 24 settembre.

Chiediamo di essere tutelati dagli Enti deputati a farlo.

La trasparenza su questi aspetti è fondamentale.

Questo comunicato verrà trasmesso anche ad Arpav, Ulss e Provincia per trasparenza.

Comitato NO FIR Rovigo

per contatti comitatonofirrovigo@gmail.com – 3280207862

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