E’ bello vedere chi, come Cristiano Corazzari che è tra i maggiori responsabili del disastro al San Luca, abbia il coraggio di venire a Trecenta a parlare del nostro ospedale. Complimenti! Lo fa naturalmente con il comitato di Mario Gallani, la cui utilità per l’ospedale pubblico altopolesano è pari alla sua. E lo fa insieme anche ad altri soggetti, direttamente o indirettamente complici, con chi ha ridotto il San Luca ai minimi termini. Tra questi, i Sindaci della Conferenza ULSS 5 (che addirittura, per anni, hanno dato il massimo dei voti a chi ha fatto la sua parte, per ridurci così fragili), il poco presente Presidente della Provincia e appunto il Consigliere Regionale del Veneto Cristiano Corazzari, addirittura un polesano, uno di Stienta, uno dei pochi che può anche dire di avere votato SI, a partire dal 2010, per delibere regionali che hanno fortemente danneggiato, in modo particolare, la sanità pubblica altopolesana.
E proprio a lui, è giusto porre alcune domande, sui 15 anni circa, passati come consigliere e come assessore, in Regione Veneto. Risponda Sig. Cristiano, se vuole naturalmente, ad alcune domande:
- E’ vero che lei, il 7 aprile 2011, sul Mattino di Padova, a proposito del San Luca di Trecenta, ha dichiarato: «Questo ospedale era, è e rimarrà un ospedale per acuti con circa 200 posti letto, moderno e ricco di eccellenze».?
- Quante volte in questi ultimi 15 anni, ha verificato se questi 200 posti letto da lei assicurati alla popolazione altopolesana, ci sono realmente o no?
- Lo sa che con la Delibera di Giunta Regionale, che lei sosteneva, n. 2122 del 19 Novembre 2013, invece che 200, i posti letto del San Luca sono stati ridotti a 143, ben 57 in meno di 200?
- Lo sa che con Delibera di Giunta Regionale (di cui lei faceva parte) n. 614 del 14 Maggio 2019, i posti letto non sono ritornati a 200, bensì sono ancor più calati di numero, arrivando a 132, ancor meno del 2013 e ben 68 in meno di quello che lei aveva dichiarato sarebbero rimasti al San Luca?
- Lo sa che poi, successivamente al periodo Covid, al San Luca di Trecenta abbiamo persino toccato numeri anche di soli 70/80 posti letto funzionanti?
- Lo sa, che al San Luca, al di là delle pessime schede ospedaliere sfornate dalla Giunta di cui lei era parte, a Trecenta addirittura siamo rimasti anche senza Pronto Soccorso? Lei ricorda poi che nel 2016, a Trecenta, mentre lei era assessore regionale, fu chiuso anche il Punto Nascite?
- Visto che lei è stato rieletto ancora in Consiglio Regionale, ha idea di mettersi a lottare anche contro il suo partito (la Lega, il maggior responsabile del pessimo stato in cui versa la sanità pubblica veneta), per cercare di realizzare quello che lei aveva nel 2011 pubblicamente promesso e cioè, «Questo ospedale era, è e rimarrà un ospedale per acuti con circa 200 posti letto, moderno e ricco di eccellenze»?
Consigliere Corazzari, mi creda, lei appare sempre più un componente fondamentale di questo gruppo che ha favorito il disastro del San Luca: Regione Veneto, Provincia di Rovigo, Sindaci dei comuni polesani (in particolare quegli altopolesani).
Trecenta, 9 ottobre 2026 – Guglielmo Brusco – Rifondazione Comunista – Sanità Polesine.



