VERTENZA COSTAMPRESS: IL GIUDICE DISPONE LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO PROVVISORIO. 72 LAVORATORI SENZA LAVORO, SI ATTIVA LA CIGS PER CESSAZIONE ATTIVITÀ
La vertenza che ha coinvolto per oltre un anno la Costampress, azienda di pressofusione di Gardigiano di Scorzé, con tutti i numerosi tentativi di mediazione per provare a salvare il sito produttivo, segna, con la sua fine, un altro capitolo amaro per il tessuto industriale del territorio. A seguito della decisione del Giudice di decretare la chiusura dell’esercizio provvisorio dell’azienda, l’attività si è fermata definitivamente, lasciando 72 lavoratori senza lavoro e proiettando nell’incertezza altrettante famiglie. Si conclude così una complessa trattativa durata mesi, condotta dai sindacati in sinergia con Veneto Lavoro e con l’ex amministratore delegato, il Dott. Cavaliere. Un percorso sul campo focalizzato sulla ricerca di soluzioni alternative al fallimento e sull’individuazione di imprenditori seri in grado di subentrare per salvare il sito produttivo. L’esito negativo della vertenza riaccende ora i riflettori sull’impatto dei fondi di investimento nel tessuto manifatturiero locale. Una piaga che non può passare irrisolta e inosservata, visto tutto quello che è accaduto in questi mesi alla Costampress e alle altre aziende coinvolte nelle vicende del Fondo Accursia Capital.
Il sindacato, insieme alla RSU aziendale, si sta già mobilitando per avviare le procedure di richiesta della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per cessazione di attività e per definire con la Regione Veneto un piano straordinario di politiche attive al lavoro per accompagnare lavoratori e lavoratrici verso il reinserimento professionale. Lavoratori e lavoratrici che nonostante anni di lavoro e nonostante le loro competenze e professionalità si trovano a dover pagare il prezzo della speculazione economica legata al Fondo Accursia.
“Rammarica profondamente la notizia che 72 lavoratori e lavoratrici non avranno più un lavoro e uno stipendio con cui sostentare le proprie famiglie, soprattutto perché in questi mesi si sono ricercate spasmodicamente, congiuntamente a Veneto Lavoro e al Dott. Cavaliere, tutte le strade alternative alla chiusura per individuare imprenditori seri e favorirne il subentro. Purtroppo, però l’epilogo è questo: un’altra azienda del territorio che, ad opera delle logiche dei fondi di investimento, cessa la propria attività.” Ha dichiarato Cristian Modesto della FIOM CGIL Venezia, continuando: “Mi auguro ora che, chi ne ha il dovere e potere, faccia chiarezza sulla liceità delle operazioni compiute dal Fondo Accursia Capital. Gestiremo assieme alla Rsu la richiesta di Cigs per cessazione e accompagneremo i lavoratori e lavoratrici nel percorso di politiche attive che concorderemo con la Regione, per sostenere la loro non facile ricollocazione nel mercato del lavoro.»



