Tre giorni intensi quelli organizzati presso il Ridotto del Teatro comunale
in occasione del Festival biblico di Adria. Il nucleo tematico di
quest’anno era incentrato sull’Apocalisse, ed è stato declinato seguendo
una traccia originale: “Visionari del presente”.
Si è iniziato venerdì 6 maggio con l’incontro: “Nuovi cieli, nuova terra.
Reinventare la visione del mondo”, tema relazionato da Mons. Gian Carlo
Perego, Arcivescovo di Ferrara e Comacchio, Presidente Cemi e Fondazione
Migrantes e Valeria Verdolini, docente di Sociologia generale presso
l’Università Bicocca di Milano. A fare gli onori di casa il sindaco di
Adria Omar Barbierato , seguito dall’intervento del vescovo di
Adria-Rovigo, Mons. Pierantonio Pavanello, che ha rilevato come in questo
momento storico si avverta la necessità di riflettere sui pericoli che
incombono e sulla necessità d’impegnarsi per scongiurarli.
Unanime il tema argomentato dai relatori che hanno presentato un quadro
completo dei problemi legati alle migrazioni, e a tutti gli interventi
necessari per realizzare una vera accoglienza, che consideri le persone non
solo esseri umani di pari dignità, ma anche portatori di culture e di
valori che possono arricchire la nostra società.
Particolarmente approfondito è stato il tema della “cura” e della
cittadinanza come paradigma di attenzione alle persone, ma anche come
salvaguardia dell’ambiente, messo a rischio da politiche e comportamenti
irresponsabili che mirano solo al profitto. Pandemia, guerre, migrazioni,
cambiamenti climatici e nuove povertà, stanno cambiando il profilo del
mondo così come l’abbiamo conosciuto sinora e impongono di riflettere su
come reinventarlo secondo criteri di umanità, rispetto e condivisione.
Nella giornata di sabato Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi, fondatori
di “Linea d’ombra” e di Claudia Narsi, hanno relazionato sulle politiche
europee e nazionali di accoglienza. L’incontro è stato coinvolgente per i
relatori che hanno riferito con semplicità e passione la loro attività di
accoglienza dei migranti dei Balcani.
Nel “carrettino verde” che Lorena e Gian Andrea portano con sé, non sono
presenti solo medicinali, cibo, vestiario per curare le ferite e le
sofferenze accumulate durante i durissimi e rischiosi viaggi attraverso
territori spesso ostili, ma trovano posto soprattutto l’umanità e
l’attenzione verso persone che, come ha detto Lorena, “ci fanno del bene,
ci fanno rinascere, mentre cerchiamo di rendere per loro sopportabile
l’insopportabile”. Claudia Narsi ha evidenziato, nel relazionare la
propria esperienza, come sia importante anche l’impegno di chi supporta e
sostiene questa azione, anche se non direttamente sul campo, creando una
rete che spesso è formata da persone che, pur non conoscendosi, sono unite
dalla medesima sollecitudine verso chi è nel bisogno più urgente di aiuto.
A presenziare all’incontro anche Roberta Rocelli direttrice del Festival
biblico regionale.
Profonda poi e inquietante la meditazione sul “l’Apocalisse: visione e
speranza. “e tergerà ogni lacrima dai loro occhi” (Ap.21,4), tenuta
domenica 8 maggio, da Gianni Tognoni, segretario generale del Tribunale per
i diritti dei Popoli, con letture a cura di Nicolò Paganin. Inquietante
perché Tognoni ha tracciato un quadro realistico delle tante guerre,
sessanta attualmente, che insanguinano il pianeta, colpendo sempre le
popolazioni più povere a vantaggio di pochi privilegiati, ricchi e
potenti. Il relatore si è soffermato poi non solo sull’attuale guerra in
Ucraina, ma anche sull’attività di indagine che il Tribunale dei Popoli sta
svolgendo in Siria, dove il conflitto ha causato più esiliati che in
Ucraina. Un’altra riflessione ha riguardato il Brasile, dove il regime di
Bolsonaro, oltre ad aver generato un gran numero di morti per la pandemia
non combattuta in modo adeguato, sta provocando danni irreparabili
all’ambiente e alle popolazioni indigene.
Il concerto finale di domenica sera intitolato“E’ tutta un’altra musica! La
rivoluzione visionaria dei Beatles”, ha visto sul palco del ridotto del
teatro le musiche della Magical mystery band- Tribute band Beatles,
arricchite da aneddoti e riflessioni di Enrico Merlin (musicologo)che,
con maestria e potenza sonora, ha coinvolto il pubblico presentando i più
grandi successi della band musicale che ha segnato una svolta nella storia
della musica moderna. “Imagine” ha chiuso il festival biblico di Adria .
“Ringraziamo Monica Stefani, in rappresentanza della Fondazione per lo
sviluppo del Polesine, il referente del Sindaco per la Biblioteca Comunale
Antonio Giolo, la Fondazione Agnese Baggio, Ruben Bertocco del Forum dei
Giovani e l’organizzazione del Festival Biblico per questa seconda
edizione” – afferma l’Assessore Andrea Micheletti –
“Auspico –commenta il Sindaco Barbierato – che il Festival possa tornare in
città anche il prossimo anno, per continuare a far riflettere e
confrontare le persone sui temi che più impattano sulle nostre vite e
sulle nostre coscienze, perché la cultura e i cambiamenti si costruiscono
dal basso”.



