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Anche ISTPOLREC contro il “questionario” dei giovani Fratelli

Dopo l’intervento del sindacato CGIL degli insegnanti, anche ISTPOLREC (Istituto storico polesano della Resistenza e dell’età contemporanea) interviene sull’iniziativa “La scuola è nostra” dell’associazione giovanile di Fratelli d’Italia

Siamo nel 2026. Ottanta anni fa il 2 giugno un Referendum popolare e per la prima volta a suffragio universale sanciva la nascita della nostra Repubblica, democratica e antifascista.

Lo stesso anno iniziavano i lavori dell’Assemblea COSTITUENTE che ci ha dato la nostra Carta.

E ci tocca aprire questo straordinario duplice anniversario occupandoci di una faccenda rivoltante, che evoca il passato dittatoriale che abbiamo ripudiato e che suona a sinistra e in tutti coloro che credono nella Democrazia minaccia delle libertà e dei diritti che quella Costituzione, frutto della lotta partigiana, sancisce.

La richiesta di giovani studenti legati a FdI di indicare in una lista quali tra i loro insegnanti siano “di sinistra” è ripugnante e anticostituzionale. Inconcepibile!!! E va fermata subito da chi ha il potere e il dovere di farlo.

Noi aderiamo pienamente al documento della FLC CGIL VENETO e chiediamo a tutte le associazioni, ai partiti, ai soggetti democratici di fare altrettanto mobilitandosi in difesa della nostra libertà e dello Stato di diritto.

IL PRESIDENTE

(Luigi Contegiacomo)

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