L’avvicinarsi della scadenza elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale Veneto e del Presidente della Regione pone sul tappeto una serie di interrogativi al centro-sinistra e, in particolare, al Partito Democratico in Polesine.
L’assenza di una qualsiasi rappresentanza in Regione a tutela e difesa degli interessi della nostra Provincia (rappresentanza lasciata in mano ad un discutibile mandato degli eletti del centro-destra polesano) rafforza nel nostro gruppo l’ipotesi che mai, come oggi, è necessario uno sforzo collettivo per non sbagliare i candidati della lista del collegio di Rovigo che dovranno essere fortemente
rappresentativi del territorio oltre che delle diverse istanze presenti nel PD, soprattutto di quelle che investono tempo e fatica con la sola volontà di rinnovare e cambiare un partito che, nelle ultime tornate elettorali, sta subendo troppe perdite di voti.
Vogliamo quindi rivolgere, come gruppo “Generazioni PD”, un accorato appello ai membri dell’assemblea provinciale che sarà prossimamente investita dal delicato compito di consegnare alla segreteria regionale del partito, i nomi di coloro che intenderanno mettersi in gioco nella sfida elettorale del post Zaia.
Auspichiamo che i candidati siano effettivamente rappresentanti del territorio polesano dall’Alto al Basso Polesine e che la scelta sia fondata sulla più ampia convergenza e condivisione con le diverse componenti interne del partito. Ma se ciò non fosse possibile, contiamo che chi dovrà assumere questa decisione, tenga comunque in considerazione che al PD polesano non serve una lista
riservata a pochi intimi, ma una lista che rappresenti le più ampie vedute interne al fine di poter contribuire in modo compatto e deciso a raccogliere il maggior numero di voti di lista e di preferenze per far sì che il PD e il centro-sinistra torni ad essere degnamente rappresentato in Regione e per riportare al centro del dibattito politico regionale una terra palesemente dimenticata dal lungo inverno politico di Zaia e del centro-destra del Veneto.
Se così sarà, noi saremo in prima fila a fare la nostra parte di iscritti e militanti attivi per garantire il necessario apporto e supporto affinché il PD non subisca l’ennesima umiliazione e sconfitta che causerebbe un ulteriore terremoto politico all’interno di un soggetto politico che negli ultimi tempi fatica a far sentire la sua voce e la sua forza politica all’interno del Polesine.


