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FIOM VICENZA: ALLA CAMPAGNOLO NON SI DEVE LICENZIARE NESSUNO!

Durante un incontro con Fim e Fiom di Vicenza, organizzato a inizio settimana per l’illustrazione alle parti del piano industriale dell’azienda Campagnolo di Vicenza, la proprietà si è presentata con tutt’altra notizia e ha annunciato l’intenzione di licenziare 120 persone fra impiegati e operai su 300 dipendenti in organico nello storico stabilimento vicentino. Questo annuncio sta generando forte preoccupazione tra i lavoratori e le organizzazioni sindacali. La posizione della FIOM di Vicenza è netta: l’azienda deve ritirare questa proposta e intraprendere strade differenti per la salvaguardia del sito produttivo e dei posti di lavoro.

Nella giornata odierna si stanno tenendo le assemblee con i lavoratori e le lavoratrici in vista dell’incontro fra le parti di domani in cui Fim, Fiom e Rsu chiederanno all’azienda di fermare la riduzione del personale per avviare un dialogo costruttivo per trovare insieme e, soprattutto, senza sacrificare lavoratori e lavoratrici, altre strade per uscire dalla crisi in atto nel settore. L’azienda negli anni ha effettuato scelte e gestioni manageriali non competitive che hanno minato i bilanci, per questo la richiesta delle organizzazioni sindacali è, oltre il ritiro dei licenziamenti, quella di presentare un piano industriale che spieghi quali sono i progetti futuri e come intendono tornare ad essere concorrenziali e in attivo.

“La Fiom di Vicenza esprime forte preoccupazione riguardo ai licenziamenti annunciati da Campagnolo nello stabilimento di Vicenza. Non neghiamo l’esistenza di una crisi, né la crasi del fatturato negli ultimi due anni, ma i licenziamenti non possono essere l’unica soluzione proposta per risanare l’azienda, anzi. Da un’analisi del bilancio, inoltre, possiamo dire che la situazione non è così disastrosa come ha dichiarato l’azienda sui giornali, e, quindi, non è necessario usare i licenziamenti come strumento per garantire la continuità aziendale ed è possibile salvaguardare l’intera forza lavoro presente. Ci sono molteplici strade da poter intraprendere senza arrivare a questa decisione, in primis aprire una consultazione con Veneto Sviluppo. Anche dopo le assemblee di oggi e dopo aver ascoltato lavoratrici e lavoratori, ribadiamo la necessità di tutelare tutti i posti di lavoro e di aprire un confronto costruttivo con l’azienda, al fine di trovare soluzioni alternative ai licenziamenti nel rispetto dei diritti e della dignità di lavoratori e lavoratrici. Come Fiom chiediamo il ritiro dell’intenzione di procedere con la riduzione del personale e invitiamo la proprietà alla responsabilità e al dialogo, ricordando che non possono essere i lavoratori e le lavoratrici a pagare il prezzo delle crisi e che le persone che lavorano devono essere rispettate e tutelate anche dalle parti datoriali.” ha dichiarato Marco Maraschin, funzionario della Fiom di Vicenza che segue l’azienda Campagnolo.

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