Venerdì 3 novembre alle ore 21, presso la sala consiliare del Comune di Ceregnano, in occasione della 105° ricorrenza del IV Novembre, Giornata dell’Unità nazionale e Festa delle Forze Armate, viene proposta la proiezione di Torneranno i prati, film uscito nelle sale italiane nel 2014, in concomitanza con le celebrazioni del Centenario dell’inizio del primo conflitto mondiale.
Ultima fatica cinematografica del maestro Ermanno Olmi, scomparso nel 2018, la pellicola si svolge sul fronte veneto della Grande Guerra, in seguito agli ultimi sanguinosi scontri del 1917.
Nel film, ambientato nel corso di una sola nottata in una trincea dell’Altopiano di Asiago innevata ed illuminata solo dal chiaro di luna, si alterna la descrizione della vita dei soldati a lunghe ed interminabili attese ed improvvisi accadimenti, che accentuano il senso di paura. La paura, che è anche il titolo del racconto, pubblicato nel 1921 da Federico De Roberto, celebre autore de I Viceré (1894), che, assieme a lettere e diari di guerra, è la base della sceneggiatura su cui è costruito il film.
La montagna, luogo di pace, diventa nella pellicola, tragicamente attuale anche ai nostri giorni, luogo di morte, che lascerà, dopo i bombardamenti e le distruzioni, spazio alla pace ed ai prati.
Il racconto anti – eroico di un gruppo di soldati anonimi, spaventati, infreddoliti, ammalati, riporta l’ottantatreenne Olmi, che già più volte aveva affrontato il tema della guerra nella sua produzione cinematografica, da I recuperanti (1970, ambientato sempre sull’Altipiano di Asiago) a Il mestiere delle armi (2001, dedicato alla figura del condottiero Giovanni delle Bande Nere) a riflettere sull’inutilità dei conflitti, curando nei minimi dettagli la ricostruzione storica.
Il film, recitato in italiano, veneto e napoletano, recuperando quello studio dialettale presente in Olmi sin dal suo capolavoro, L’albero degli zoccoli, è degno di nota, a livello cinematografico, per la fotografia di Fabio Olmi, con i colori desaturati che rasentano pittorescamente il bianco e nero, oltre che per il realismo nelle recitazioni degli interpreti, tra cui spicca, nella parte del maggiore, Claudio Santamaria.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Ceregnano, Egisto Marchetti e del presidente della sezione di Ceregnano, Canale, Lama Polesine e Pezzoli dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Lino Pietro Callegarin, la presentazione del film, ad ingresso libero e gratuito, è affidata a Marco Chinaglia.
Docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Statale “G. Cotta” di Legnago, in collaborazione con enti pubblici e privati, svolge un’intensa attività di divulgazione culturale nel territorio veneto.
Autore, assieme ad altri studiosi, di diverse pubblicazioni di storia locale, è collaboratore di numerosi periodici culturali, e conduttore di due rubriche radiofoniche, “Musica e Memoria. Storia d’Italia in musica” e “Discosofia. Impariamo a pensare … divertendoci” su Radio Bluetu, la radio dell’ARCI di Rovigo.
Già membro della Commissione Cultura e Beni Culturali dell’Anci nazionale, è attualmente, tra gli altri incarichi, presidente dell’Associazione “Amici di Garibaldi” con sede a Lendinara.



