Nelle scorse settimane si è costituita in Provincia di Rovigo, come avvenuto in molte altre zone d’Italia, la “Rete Polesine contro il DDL Sicurezza”. Alla Rete ha aderito una ampio numero di Associazioni, Liste Civiche, Partiti e Sindacati polesani, precisamente: Anpi, Acli, Libera, Emmaus, Legambiente, Voci per La Libertà, Cgil, Arci Rovigo, UDI, Rete degli Studenti Medi, Politropia-Arcigay, Sinistra Italiana-AVS, PD, M5S, Rifondazione Comunista, Polesine Progressista, Forum dei Cittadini, Associazione Civica per Rovigo, IBC Adria.
La finalità è quella di contrastare, con tutte le modalità democratiche consentite, l’approvazione del cosiddetto “disegno di legge sicurezza” del Governo, che andrà in discussione al Senato nelle prossime settimane.
Tale provvedimento, che rischia di diventare più un disegno di legge “paura” che sicurezza, una volta approvato, finirà per comprimere ulteriormente gli spazi di libertà delle persone, del sindacato, degli studenti o dei movimenti che vogliano mobilitarsi democraticamente e pacificamente per i propri diritti, l’uguaglianza, la difesa del lavoro o dell’ambiente (come da contenuti indicati nel volantino).
La libertà di manifestare liberamente il proprio pensiero è un diritto garantito dalla nostra Costituzione e tale deve rimanere. Il “DDL Sicurezza” mina concretamente tale diritto, in particolare sembra pensato per limitare fortemente, attraverso l’inasprimento ingiustificato di alcune pene o addirittura l’introduzione di nuovi reati, il dissenso nei confronti del Governo ed intimidire chi voglia manifestare tale dissenso.
Alcuni abusi vanno combattuti ma certamente non con leggi liberticide come questa che vuole in realtà aumentare strumentalmente l’insicurezza percepita, colpendo però così chi manifesta dissenso o disagio e le parti più deboli della popolazione. Chi ha la responsabilità di governare il Paese dovrebbe invece intervenire finalmente per rimuovere la vera insicurezza, che porta le persone a mobilitarsi, che è quella sociale, intervenendo davvero per ridurre le tante diseguaglianze sociali e nel lavoro e per combattere l’emergenza climatica ed ambientale.
La prima iniziativa della “Rete” polesana sarà sabato 22 febbraio 2025 ore 17,00 – nell’ambito della mobilitazione nazionale contro il DDL sicurezza, indetta in tal giorno – con un “sit in” in Piazza Vittorio Emanuele a Rovigo di fronte alla “Gran Guardia”. In tale “sit in” sarà effettuato anche un volantinaggio rivolto alla cittadinanza per sensibilizzare le persone sulla gravità del disegno di legge ed informarle correttamente sui contenuti dello stesso.
La mobilitazione anche nel nostre Territorio proseguirà anche nelle successive settimane, con ulteriori iniziative pubbliche.



