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SPI CGIL: La vostra “sicurezza” ci fa paura

Dopo aver costituito assieme a numerose realtà del territorio una rete locale, CGIL Rovigo con ANPI provinciale, ACLI, Emmaus, Libera, Voci per la Libertà, Legambiente, UDI, Arci, Rete degli Studenti Medi, Politropia-Arcigay, Sinistra Italiana-AVS, PD, Rifondazione Comunista, Forum dei Cittadini, Polesine Progressista, Associazione Civica per Rovigo e IBC Adria, è pronta a scendere in piazza Vittorio Emanuele II  a Rovigo sabato 22 febbraio alle ore 17, per lottare assieme alla cittadinanza contro il Disegno di legge (DDL) “sicurezza”, approvato dalla Camera dei Deputati lo scorso 18 settembre 2024 e il cui iter di approvazione è previsto al Senato della repubblica nelle prossime settimane.

Quella che avverrà sabato prossimo a Rovigo non sarà l’unica manifestazione sul tema; infatti la “Rete No DDL Sicurezza” ha indetto numerose iniziative in diverse città di tutto il paese. Questo nuovo Disegno di Legge promette “sicurezza”, ma di fatto criminalizza il dissenso e toglie diritti a studenti, lavoratori, lavoratrici, attivisti, membri della comunità LGBT e a chiunque abbia una storia di migrazione alle proprie spalle.

Per tali ragioni anche SPI CGIL Rovigo è pronta sabato a scendere in piazza per lottare contro un DDL che penalizza i blocchi stradali pacifici come forma di protesta, che apre le porte all’incarcerazione di donne incinte o con figli neonati e che introduce nuovi reati come quello di “resistenza passiva”, grazie al quale si potranno rischiare pene fino a 4 anni di carcere anche senza aver partecipato attivamente a rivolte. SPI CGIL Rovigo sostiene invece che lottare per i propri diritti non può essere un reato.  

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