L’11 marzo scorso si è tenuto un incontro di negoziazione sociale tra il Comune di Rovigo e Cgil Cisl Uil con i segretari confederali ed i segretari dei rispettivi Sindacati dei Pensionati.
Il tema prioritario affrontato, su richiesta delle Organizzazioni Sindacali, è stato quello piuttosto delicato degli ATS (Ambiti Territoriali Sociali).
Con la legge regionale n.9 del 04 aprile 2024 anche in Veneto sono state approvate le disposizioni generali che riguardano gli ATS nei quali i Comuni, in ogni ATS, dovranno lavorare insieme – in un sistema integrato -nell’ambito complessivo dei servizi sociali e gestire in maniera associata le funzioni socio-assistenziali proprio attraverso tali ATS, ricevendo e gestendo direttamente anche finanziamenti.
Nella Provincia di Rovigo sono previsti due ATS: uno nel medio-alto polesine (compreso Rovigo), con attualmente capofila Lendinara e che conta ben 163mila abitanti nei 41 Comuni polesani coinvolti; l’altro nel basso polesine, con capofila Adria, con 68mila abitanti nei restanti Comuni polesani coinvolti.
Agli ATS è attribuito un ruolo fondamentale nella programmazione, regolazione e gestione degli interventi sociali, con finalità molto importanti: garantire i livelli essenziali delle prestazioni sociali; rispondere alle esigenze di integrazione socio-sanitaria, anche con funzioni che dall’ULSS tornano in carico ai Comuni attraverso gli ATS e realizzare le misure previste dal PNRR e dare attuazione a quelle previste dai piani nazionali degli interventi e dei servizi sociali, per la non autosufficienza e per il contrasto alla povertà; gestione virtuosa delle politiche abitative e di alcune politiche attive del lavoro.
Un cambiamento quasi epocale nella gestione di tutti questi servizi e della portata del quale a volte sembra che persino qualche Comune fatichi a rendersene conto fino in fondo.
Per tali ragioni abbiamo dedicato la quasi totalità dell’incontro con il Comune di Rovigo (presente l’Assessore competente ai Servizi Sociali Nadja Bala) questo tema, essendo il Comune di Rovigo non solo il Capoluogo della nostra provincia ma anche di gran lunga il Comune con il maggior numero di abitanti oltre che di dipendenti.
Il punto di partenza fondamentale per noi è la certezza che nella gestione effettiva siano realmente garantiti, in maniera omogenea ed efficiente a tutti i cittadini degli ATS, i livelli essenziali delle prestazioni sociali – senza più differenze a seconda del Comune che li eroga – con un accesso esigibile ed una fruizione universale di servizi di qualità e che garantisca il mantenimento e l’allargamento, se possibile, della prossimità dei punti d’accesso nel Territorio.
Altro aspetto fondamentale, di cui da mesi si occupano in particolare le Categorie del pubblico impiego di Cgil Cisl e Uil, è la garanzia per i lavoratori che gli ATS mantengano in maniera strutturale natura e gestione pubblica, anche in riferimento al contratto applicato.
Questioni complesse e delicate su cui è necessario impegnare, nella programmazione e gestione – anche delle risorse economiche oltre che umane – di tutti questi servizi, una parte consistente di dipendenti con la creazione di veri e propri gruppi di lavoro “dedicati” e che potrebbero comprendere lavoratori del sociale ma anche del settore amministrativo e delle risorse umane.
Per tutte le ragioni sopra esposte, da cui dipenderanno il destino ed buon funzionamento degli ATS, come Organizzazioni Sindacali abbiamo discusso e condiviso con l’Assessore del Capoluogo polesano – come per altro sta già avvenendo in tutti gli altri ATS del Veneto dove sia coinvolto il Comune capoluogo di Provincia – che nel caso specifico la modalità più idonea per garantire una gestione efficiente e strutturata, anche in termini di risorse umane da impiegare, dell’ATS che comprende il Comune di Rovigo non possa che essere quello della “Convenzione”. In questa direzione come Cgil, Cisl e Uil del nostro Territorio continueremo ad impegnarci, per sensibilizzare tutti i 41 Comuni coinvolti nell’ATS del medio-alto polesine, oltre che il Comitato dei Sindaci del Distretto 1 di Rovigo direttamente interessato a tale questione.
Colombo – Cgil Rovigo Scavazzin – Cisl Rovigo Gregnanin – Uil Rovigo Milan – SPI Cgil Rovigo Fortuni – FNP Cisl Rovigo Marangoni – UILP Uil Rovigo Mantovan – FP Cgil Rovigo Ricci – FP Cisl Rovigo Pavarin – FPL Uil Rovigo



