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Maggio Rodigino MEDITERRANEO: IL SUO SPIRITO, IL SUO TEMPO, LA SUA UTOPIA

La nona edizione del Maggio rodigino, primavera della cultura, parla di Mediterraneo. Un intero mese, dedicato ad occasioni di ascolto, confronto, riflessione e conoscenza, tra condivisioni amichevoli e la riscoperta della comunità civile, per un programma di appuntamenti che vuole toccare temi urgenti nella nostra contemporaneità.

L’evento è stato presentato oggi a palazzo Nodari.

Dopo l’edizione 2024, come spiega la direzione artistica, dedicata all’uguaglianza di genere, tra i Goal dell’Agenda 2030 dell’ONU, e quella 2025 che ha approfondito le dinamiche dell’Intelligenza artificiale, quest’anno è il Mediterraneo a diventare protagonista, nelle sue principali declinazioni: spirito, tempo, utopia. Culla del pensiero occidentale, terra di mezzo di civiltà e approdi, di migrazioni e migranti nella crisi dell’ordine internazionale, è luogo anche di voci e canti, di profumi, di ambienti, di bellezze, di sfide da accettare e su cui agire. Sarà un viaggio lento, lungo il Mediterraneo, ascoltando esperti e testimoni alla ricerca del suo tempo, il nostro tempo anche tragico, cercando una via sicura, inseguendo un’utopia, ovvero un luogo di tutti, di nessuno esclusivo sulle tracce di un sentiero aperto e da aprire, per vivere un’occasione di crescita personale e civile, testimoniando che la conoscenza apre orizzonti includenti, convivenze pacifiche. A costruire questo sentiero collaboreranno volontari non distratti, istituzioni attente, generosi disinteressati, studenti protagonisti e una città aperta. A tutti costoro un grazie, perché costruttori di futuro.

L’intera città di Rovigo, in ogni suo angolo, si riscopre viva e autentica grazie alla cultura proposta dalla Fondazione dello Sviluppo per il Polesine in occasione della nona edizione del Maggio rodigino, primavera della cultura. In un momento storico di grande sofferenza, occorre porsi degli interrogativi. Il dubbio, da sempre, alimenta la sete di conoscenza ed è da questa consapevolezza che quest’anno la direzione artistica ha voluto tracciare un percorso alla scoperta di uno dei centri culturali più affascinanti ma anche più conflittuali di sempre: il Mediterraneo. Sarà un mese molto intenso, denso di tanti momenti di approfondimento, pensati per la cittadinanza, con uno sguardo, soprattutto, ai ragazzi più giovani.

Tra gli ospiti più attesi, il giornalista Nello Scavo che rifletterà in merito alle tensioni nel Mediterraneo odierne, in merito alle migrazioni, agli incontri e agli scontri che, purtroppo, riguardano ancora il nostro tempo. Ma ancora, l’Arcivescovo Flavio Pace, il Magistrato Alberto Perduca, i professori universitari de “La Sapienza” di Roma Matteo Marconi, Francesco Zampieri, Paolo Sellari, massimi esperti di geopolitica, il professore dell’Università patavina Egidio Ivetic, il geologo Stefano Lugli, il direttore del Museo della Preistoria “Donnini” Gabriele Nenzioni, l’economista Salvatore Capasso dell’Università “Partenope” di Napoli, l’Imam Kamel Layachi, il campione paraolimpico Andrea Borgato, e molti altri. Tante le collaborazioni, con Istituzioni universitarie e scolastiche nazionali e locali, eccellenze quali il Conservatorio Venezze, gli Istituti di istruzione superiore “De Amicis” di Rovigo e “Cipriani” Adria, la Fondazione Banca del Monte di Rovigo, la Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo. Perché ogni rotta ha i suoi percorsi, ogni tema i suoi protagonisti. Religione, laicità, politica, scienza, musica, filosofia, arte: tutti ingredienti in connubio tra loro, attorno al grande tema dell’umano come protagonista di terre e mari, solcati da Ulisse, attraverso convegni, conferenze, esposizioni artistiche, rituali collettivi. Questa è l’Odissea di ognuno, di tutti. Inoltre, anche quest’anno, unitamente agli eventi ideati e pensati dalla direzione artistica, è stato possibile inserire in calendario, come eventi collaterali ma particolarmente significativi, alcune proposte pervenute tramite il bando dell’edizione 2026 del Maggio Rodigino e che vedranno protagoniste diverse realtà e associazioni del territorio rodigino e polesano.

Uno sguardo geopolitico, un percorso in una terra di mezzo tra profumi e sapori e deserti, seguendo le rotte della sua musica e dei dialoghi possibili, delle comuni radici con uno sguardo su un orizzonte condiviso, insieme su una imbarcazione che si fa speranza: il Mediterraneo, il suo spirito, il suo tempo, la sua utopia. L’abbiamo scelto come tema della nona edizione del Maggio Rodigino – afferma la Presidente della promotrice Fondazione per lo Sviluppo del Polesine Elisabetta Lorenzetti – dando voce agli esperti come ai testimoni di questa terra o agli studenti, loro sì capaci di sguardi alti e profondi, perché di questo mare si sappia cosa ha rappresentato, cosa oggi è e come vorremmo che fosse: non luogo dal quale ritrarre lo sguardo per non vedere, ma casa di tutti, di quanti su queste sponde vivono, dalle quali magari sono partiti per cercare speranza, nelle quali ritrovarci figli tutti del mare nostro. Grata a quanti con noi vorranno fare questo viaggio”

Il Sindaco del Comune di Rovigo, Valeria Cittadin, afferma: “Il Maggio Rodigino, giunto alla nona edizione, si conferma come un appuntamento di grande valore per la nostra comunità. Per un intero mese, Rovigo diventa luogo di ascolto, confronto e riflessione sui temi della contemporaneità, offrendo occasioni preziose di crescita culturale e civile. Quest’anno il focus è il Mediterraneo, un invito a guardare ad uno spazio che è insieme radice e orizzonte: terra di incontro tra civiltà, crocevia di popoli e approdo di migrazioni, ma anche specchio delle complesse dinamiche che attraversano l’attuale scenario internazionale. Un tema che sollecita consapevolezza e responsabilità, e che trova nella cultura uno strumento fondamentale di dialogo. Un ringraziamento alla Fondazione per lo sviluppo del Polesine che, ancora una volta, ha saputo creare un calendario ricco di bellezza e di stimoli”.

La nona edizione del Maggio Rodigino – dichiara poi l’Assessore alla cultura del Comune di Rovigo, Erika De Luca – propone un percorso ricco e articolato, pensato per offrire al pubblico occasioni di approfondimento e partecipazione attiva. Il Mediterraneo, protagonista di quest’anno, viene raccontato nelle sue molteplici dimensioni: non solo spazio geografico e politico, ma anche luogo di suoni, canti, profumi, ambienti e straordinarie bellezze. Attraverso incontri, eventi e iniziative, vogliamo restituire la complessità e il fascino di questo “mare di mezzo”, valorizzandone le storie, le culture e le contaminazioni. Un invito aperto a tutta la cittadinanza a lasciarsi coinvolgere in un viaggio di conoscenza e condivisione”.

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