Nel corso del Consiglio Comunale del 12 maggio u.s. si è tornato a parlare di Parco Langer. Dopo una interrogazione fatta dalla Consigliera Dina Merlo che ha sollevato dubbi sulla metodologia seguita per verificare se effettivamente il sito possa considerarsi contaminato, la Sindaca ha ribadito quanto già detto in occasione del precedente Consiglio Comunale del 30 aprile, e dichiarato sulla stampa, ossia che gli interventi di bonifica sembrano essere necessari e che il loro costo si aggira su una cifra pari ad almeno 800.000,00 euro. Poiché l’area non è del Comune di Rovigo , ha proseguito la Sindaca, se il Demanio che è l’attuale proprietario non decidesse di procedere alla bonifica l’Amministrazione non intende dar corso a questi interventi ritenuti troppo onerosi.
A questo punto e con una interrogazione successiva la consigliera Elena Biasin , capogruppo della lista civica per Rovigo, ha presentato un’altra interrogazione sempre rivolta alla sindaca e agli assessori Denti e Rizzato segnalando la recente delibera della giunta regionale n. 459 del 2 maggio 2025 con la quale e’ stato approvato un bando che individua le modalità di assegnazione ai comuni e alla province del Veneto di importanti risorse proprio a sostegno di bonifiche ambientali e per la messa in sicurezza operativa / permanente di siti inquinati .
La Consigliera ha quindi riferito che con questo bando, in scadenza il 30 giugno 2025 e che ha una copertura al 100% delle spese ammissibili e destinato alla bonifica di siti contaminati – fino ad un milione di euro – sarebbero possibili anche interventi in sostituzione e in danno del soggetto obbligato inadempiente. Così è stato chiesto se il Comune abbia valutato questa opportunità facendo i necessari approfondimenti.
L’Assessore Denti ha fatto presente che conosceva il Bando. In ogni caso, ha proseguito, poiché l’amministrazione precedente non avrebbe vagliato adeguatamente la necessità della bonifica dell’area di Parco Langer la risposta è stata un ringraziamento per la segnalazione ed un invito “ alla riflessione” rivolto alla consigliera e al suo gruppo .
Come dire: nessun riscontro concreto né un confronto effettivo su questa eventuale opportunità. La Consigliera, evidentemente non soddisfatta, ha quindi richiesto una risposta per iscritto che – a questo punto – speriamo arrivi prima del termine di scadenza del bando.


