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RSA La Quiete di Fiesso Umbertiano, passaggio di gestione

Un passaggio di consegne e gestionale che di certo ha cambiato le sorti della struttura La Quiete di Fiesso Umbertiano, storica casa di risposo del territorio che da sempre si prende cura di anziani e fragili. Dal 1° di marzo l’organizzazione dell’intera struttura è passata in mano a Sereni Orizzonti di Udine attraverso l’acquisto del ramo di azienda dalla cooperativa emiliana San Tiziano di Castelafranco: coinvolti 31 dipendenti, in prevalena donne.
        “Sono state attivate delle assemblee sindacali con le lavoratrici ed i lavoratori già da fine febbraio per poter far comprendere le fasi del passaggio e raccogliere le criticità e le richieste, di modo da dare continuià al servizio rivolto ai 50 anziani ospitati – evidenzia Franco Maisto, dirigente sindacale della Cisl Fp Padova Rovigo, referente per il terzo settore, che ha seguito il delicato passaggio – L’obiettivo è stato quello di non far perdere nulla sotto il profilo economico e soprattutto da qui in avanti di monitorare le necessità di chi ogni giorno eroga i servizi stando vicino alle persone”.
        Un passaggio che, come capita spesso, è stato inizialmente vissuto con punti interrogativi e qualche perplessità, per via del cambiamento fra una cooperativa locale di piccole dimensioni ed un leader del settore dell’assistenza sociosanitaria che gestisce decine di strutture analoghe sul territorio nazionale: un cambio di Ccnl delle cooperative sociali all’Aiop Rsa di certo non semplice.
        “Siamo in piena stagione di richiesta di rinnovo del Ccnl Aiop Rsa – sottolinea Franco Maisto, che nella giornata del 22 maggio ha partecipato all’incontro in Regione del Veneto con l’assessore alla Sanità e sociale Manuela Lanzarin – Proprio in settimana all’incontro avvenuto a Palazzo Balbi  abbiamo evidenziato la necessità da parte delle istituzioni di dare impulso immediato per l’aumento economico del contratto di lavoro e delle norme giuridiche in esso contenute, ricevendo rassicurazione che la voce sarebbe stata portata alla conferenza Stato – Regioni dei competenti organi”.
        L’accordo firmato dalla Cisl Fp per la struttura La Quiete di Fiesso Umbertiano prevede, per il periodo intercorrente fra il subentro della Sereni Orizzonti e il rinnovo del Ccnl Aiop Rsa, una serie di garanzie e di tutele che di base non ci sarebbero state.
        “Attraverso l’aquisto del ramo di azienda è stata portata solo la quota economico – stipendiale tra la vecchia e la nuova proprietà, mentre come sindacato abbiamo chiesto di portare avanti delle misure di tutela importanti: ci riferiamo al fatto che l’accordo firmato prevede il pagamento della malattia nel periodo di carenza (primi tre giorni) al 100%, indipendentemente dal numero di eventi,  oltre al fatto di avere la garanzia degli scatti maturati con la precedente attività svolta”.
        Previsti inoltre Bonus economici da 15 e 20 euro per ogni qual volta che il lavoratore venga chiamato in servizio per un turno aggiuntivo o di sostituzione.
        “Nella discussione al tavolo e quindi firmato nell’accordo sono stati inseriti altri aspetti, legati ai tempi di vestizione e all’impegno dell’azienda di attivare momenti formativi legati alla busta paga. Crediamo fortemente che innalzare le tutele del contratto di base Aiop Rsa nel periodo intercorrente fra l’esercizio corrente e la futura analisi per il rinnovo nazionale rappresenti elemento che di beneficio alle lavoratrici di Fiesso Umbertiano. Sia nelle strutture del veneziano che in quella di Bovolenta, le armonizzazioni su diritti, malattia e indennità hanno consentito di migliorare le condizioni economiche e organizzative. Continueremo con il prossimo tavolo di lavoro a chiedere una verifica sull’organizzazione e sul miglioramento delle tutele. La struttura della casa di riposo La Quiete meritava un’attenzione particolare, perché nel passaggio fra una gestione “locale” e una più imprenditoriale, nazionale, potevano esserci dei dubbi e delle titubanze fra le lavoratrici, ma la presenza sindacale li ha puntualmente fugati – conclude  Maisto – Ora si tratta di dare ancora più slancio aprendo un tavolo sindacale fondato sulla costruzione di un cammino che abbia come fine la qualità del servizio erogato, in modo che la residenza mantenga un livello di eccellenza come  fino ad oggi rappresentato”.
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