

In continuità con la manifestazione nazionale che quest’anno si tiene nella mattinata del Primo Maggio a Marghera, Cisl e Cgil di Rovigo, come da tradizione ormai ventennale, organizzano un’iniziativa in piazza Matteotti a partire dalle 17.30 per celebrare la Festa dei lavoratori. L’appuntamento, che sarà concluso dalla musica dei due gruppi Lone Pine Mall e The Dixi Gang, rappresenta un’opportunità di riflessione sul tema che quest’anno fa da sfondo al Primo Maggio: il lavoro dignitoso. Ne parleranno alcune delegate e delegati sindacali e i segretari generali della Cgil di Rovigo Pieralberto Colombo e della Cisl Padova Rovigo Samuel Scavazzin.
Il tema è importante a maggior ragione in una provincia come quella di Rovigo, più fragile economicamente rispetto ad altre, dove una percentuale molto elevata di nuove assunzioni riguarda ancora il lavoro precario, che male si coniuga con il concetto di lavoro dignitoso e dove molte delle attività recentemente insediatesi che creano occupazione riguardano i settori cosiddetti “poveri” dal punto di vista delle retribuzioni e non improntati quindi al principio di lavoro di qualità. Inoltre anche nel nostro territorio riscontriamo l’applicazione di contratti collettivi nazionali non firmati dalle Organizzazioni Sindacali più rappresentative, quelle confederali, contratti pirata che scaricano sui lavoratori costi minori, retribuzioni più basse e minori diritti.
Il tema del lavoro dignitoso interessa anche la questione dell’intelligenza artificiale, che rischia, se non governata a monte anche attraverso la contrattazione, di avere un impatto negativo sul mondo del lavoro, sia in termini di perdita di posti di lavoro, ma anche, paradossalmente, sulla stessa qualità del lavoro prodotto per una parte dei lavoratori, soprattutto quelli meno alfabetizzati da un punto di vista digitale. Da tempo, unitariamente, riteniamo invece che uno degli elementi fondamentali per tornare a rendere attrattiva la nostra provincia sia quello di sviluppare un lavoro di qualità, in linea con la Costituzione, e per questo crediamo che il filo conduttore del Primo Maggio di quest’anno interessi in maniera significativa la condizione della nostra provincia.


