Domenica sera erano oltre 200 i cittadini di Rovigo che si sono ritrovati nei giardini delle due torri di Rovigo per aderire all’invito del prof. Tomaso Montanari di illuminare con torce, candele, lampade, la “notte della democrazia”; notte, perchè festeggiamo una Repubblica che “ripudia la guerra” con una parata di carrarmati, notte di complicità, se invece di imporre sanzioni, vendiamo armi per uccidere donne e bambini; notte se ci si dimentica l’ultimo comma dell’art. 11 della costituzione: l’Italia si impegna a promuovere la pace attraverso la cooperazione e il dialogo, anche consentendo, in condizioni di parità con altri stati, le limitazioni di sovranità necessarie a tal fine.
Vista la generosa e convinta partecipazione dei cittadini di Rovigo, le manifestazioni proseguiranno con un presidio regolare, convocato per tutti i prossimi venerdi alle ore 19 in piazza Vittorio Emanuele, per confermare la richiesta al nostro governo di prendere una posizione chiara a favore dell’umanità, della pace, del dialogo, per fermare i crimini di guerra, e per continuare a tenere in vita una luce che rischiari le tenebre della democrazia.



