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Rovigo diventa “capitale mondiale della batteria”

Per la prima volta in due serate in piazza Vittorio Emanuele II, il Drum Galà ha riscosso nell’undicesima edizione un successo straordinario. È stato un doppio tutto esaurito nella piazza principale di Rovigo, che sabato ha riunito sullo stesso palco il batterista dei Lamb of God Art Cruz, il drum hero rodigino Riccardo Merlini, il formidabile Gergo Borlai, protagonista di una prova di musicalità e sensibilità fenomenali nel dimostrare perché è tra i batteristi jazz fusion più apprezzati al mondo, e in apertura di serata lo statunitense Freddy Charles, batterista e compositore che spazia tra rock, fusion e musica elettronica.
La seconda serata, presentata dal batterista e influencer Dario Capacci, popolare sui social come “Il Batterista Metal” grazie ai suoi tutorial su brani metal di ogni tipo, ha offerto grande musica e raccontato sogni che si realizzano. Come è successo ad Art Cruz da quando – nel 2018 – è diventato il batterista del gruppo musicale tra i maggiori esponenti della New wave dell’heavy metal americano: «Quando avevo 15 anni i Lamb of God erano la mia band preferita», ha raccontato al pubblico rodigino dopo aver lanciato al grido “Are you ready for metal?” uno show che ha letteralmente “pestato” le pelli dei tamburi. Proprio come Arturo “Art” Cruz è abituato a fare per gli “agnelli di Dio”, che ha omaggiato nell’ultima parte della sua prima performance da solista, riservata al Drum Galà, anche nelle parole scelte per salutare ogni batterista tra il pubblico: «Suona per la band, non per la batteria. Suona per ispirare gli altri, non per te stesso. E quando suoni, sii solo te stesso: non per la fama, ma per te».
Venerdì, nella prima delle due serate, Tullio De Piscopo è stato cuore pulsante della piazza principale di Rovigo, con oltre un migliaio di spettatori, conquistati nello spazio di 50 minuti tra note di «musica gigantesca» e lo scatto finale del selfie «da mettere ‘n copp a Facebook». Il pubblico ha ritmato ogni dinamica dello spettacolo con gli applausi, tra battiti e ovazioni, e ha restituito alla formazione sul palco – Stefano Gajon (sax e tastiere), Gianluca Silvestri (chitarra), Daniele Labelli (organo, piano e tastiere), Alessandro Simeoni (basso) e Rosario Di Giorgio (batteria) – il calore che l’energia, il ritmo e i colori del batterista caposcuola del sound mediterraneo lasciano come indelebile impronta personale sulla storia della musica italiana e internazionale.
Tullio De Piscopo era al suo primo concerto a Rovigo: «Meglio tardi che mai guagliu’», ha detto nel saluto a piazza Vittorio Emanuele II, con l’auspicio di ritornare presto, dopo averla infiammata in un concerto che ha messo in fila standard jazz, successi e contributi originali a brani assoluti, insieme a rivisitazioni “mediterranee” di classici della musica moderna.
Partendo da Nigerian marketplace di Oscar Peterson e Anti-Calypso del “signore dei tamburi” Elvin Jones, il racconto della straordinaria carriera di Tullio De Piscopo è proseguito con le fasi iniziali della sua storica collaborazione con Pino Daniele, contrassegnata dall’iconica Stop Bajon, fino ai successi personali come Qui gatta ci cova, portata a Sanremo 1993, e Andamento lento, hit del 1988 preceduta sul palco di Rovigo dal racconto sulla genesi della ritmica per “Libertango” di Astor Piazzolla, e seguita da rivisitazioni di Sex machine di James Brown e del Peter Gunn Theme, reso celebre dai Blues brothers.
Il secondo protagonista venerdì, nello show presentato da Saverio Girotto, è stato Thomas Lang, ammirato dal pubblico del Drum galà per lo straordinario mix di tecnica e intensità, cifra stilistica del batterista austriaco che in carriera è stato a fianco, tra gli altri, di George Michael, Rod Stewart, Tina Turner e delle Spice girls, e che ora è in tour con Gianna Nannini.
Il Drum Galà si è confermato, così, come rassegna spettacolare e occasione per conoscere strumenti artigianali e brand internazionali all’Expo delle percussioni, ospitata quest’anno al salone del Grano della Camera di commercio. Per trasformare Rovigo, nell’arco di un fine settimana, in capitale della batteria, il Drum Galà è anche evento formativo grazie alla collaborazione con il Drumzilla camp di Riccardo Merlini, il drum hero rodigino capace di essere polo attrattivo per i migliori batteristi a livello mondiale e per studenti da ogni parte del mondo, che arrivano a Rovigo all’hotel Palace desiderosi di condividere la sua tecnica “killer speed secret”, arrivata anche su Drumeo – Merlini è il primo batterista italiano ad aver raggiunto questo traguardo -, la piattaforma online specializzata nell’offrire video lezioni, esercizi, brani da suonare insieme, e soprattutto un’intera comunità di fuoriclasse della batteria che mettono a disposizione abilità e competenze.
«Nel ricordo di Beppe Lupo, avere al Drum Galà artisti di fama internazionale è un onore per la nostra città e ci mette al centro del mondo», ha detto venerdì sul palco il sindaco di Rovigo, Valeria Cittadin, ricordando che, come Beppe Lupo, anche suo padre suonava la batteria: «Mio papà era un batterista e sono orgogliosa di condividere la gioia del Drum Galà. Rovigo, anche con questa iniziativa, si sta dimostrando di essere tutt’altro che noiosa», ha aggiunto il primo cittadino prima di cedere il microfono all’assessore alla Cultura, Erika De Luca: «Questo Festival è il risultato di un bellissimo lavoro di squadra. Crediamo molto nella cultura e nella musica, che unisce e crea condivisione», ha sottolineato De Luca, aggiungendo i ringraziamenti ai sostenitori della rassegna.
Drum Galà è organizzato da Pro Loco Rovigo, con il patrocinio del Comune e con i contributi di Fondazione Cariparo, Avis comunale Rovigo, Bvr Banca Veneto Centrale e Banca Widiba.
Per la Fondazione della Cassa di risparmio di Padova e Rovigo è intervenuto il consigliere Paola Delfina Formaglio: «È uno spettacolo di livello internazionale» ha detto, invitando il folto pubblico – «Anche chi è nuovo a questa musica» – a «lasciarsi attraversare dalla musica» per sentirsi, così, parte di qualcosa di più grande.
Per Avis comunale Rovigo, la presidente Sara Simeoni ha sensibilizzato la platea a donare sangue: «Ognuno nella vita di tutti i giorni può fare molte cose per sentirsi bene: praticare sport, incontrare amici, ascoltare musica e magari suonare uno strumento. Ma quando si dona qualcosa, anche un sorriso, un abbraccio, oppure un po’ del proprio tempo insieme a qualcosa che non ha prezzo, come quando si dona il sangue, è così che riusciamo non solo a stare bene, ma a far star bene tutti. E a fare cose straordinarie nell’ordinario di ogni giorno».
Il presidente Marco Bressanin ha ribadito per la Pro Loco Rovigo l’impegno a sposare i progetti Drum Galà e Drumzilla e a far crescere ogni anno, con le sinergie, il Festival rodigino della batteria, che realizza «il sogno di mio padre: un sogno che ora si trasferisce alla comunità. E speriamo di fare sempre meglio e di più, insieme», ha concluso Claudio Lupo.
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