Rovigo aderisce alla rete nazionale “Comuni Amici delle Api”. Il Comune di Rovigo si è impegnato a mettere in campo una serie di azioni concrete a favore della salvaguardia delle api, attraverso il rafforzamento dell’apicoltura in quanto attività portatrice di interessi comuni globali, anche in considerazione del suo legame diretto con la specificità di del territorio e dell’importante ruolo che essa può svolgere per la tutela degli ecosistemi, in un’ottica di sostenibilità non solo ambientale, ma anche economica e sociale.
Con l’approvazione della relativa delibera, l’Amministrazione si è impegnata nella promozione di buone pratiche per la convivenza rispettosa tra ambiente urbano e natura, rafforzando l’impegno a favore della biodiversità, della sostenibilità ambientale e dell’apicoltura.
Un obiettivo importante e condivisibile, ma che sembra stridere con altre iniziative parallele, adottate sull’onda di gravi fatti di criminalità, che servirebbero ad una convivenza rispettosa tra gli esseri umani: è stato dimezzato il numero dei richiedenti asilo accolti all’ex convento dei frati Cappuccini, diventato Cas (Centri di accoglienza straordinaria) da oltre un anno. Si è riaffermata con forza e orgoglio la decisione di non rinnovare il progetto di accoglienza SAI (Servizio Accoglienza Integrazione). Sui Fondi contro il caporalato si è scelto di non attivare il progetto che sarebbe ricaduto nella frazione di Concadirame, che del resto nulla ha a che vedere con la sicurezza urbana.


