Lunedì, davanti all’istituto De Amicis, studenti e docenti hanno esposto un lenzuolo con i nomi di 12.000 bambini israeliani e palestinesi uccisi fino a luglio 2025. Un gesto di memoria e di denuncia, accompagnato da bandiere della pace e della Palestina, in occasione dello sciopero generale del 22 settembre. Come Rete Studenti Medi esprimiamo tutto il nostro sostegno.
Eppure c’è chi oggi – come Gioventù Nazionale – prova a raccontare menzogne, parlando di disordini e caos inesistenti. È la solita strumentalizzazione politica: invece di guardare la luna, cioè la realtà delle guerre e delle stragi che colpiscono civili innocenti, cercano di puntare il dito contro studenti che hanno osato alzare la voce.
Condanniamo con forza queste manipolazioni. La vera violenza non è certo quella di chi manifesta in maniera nonviolenta per la giustizia e i diritti umani, ma quella delle bombe che ogni giorno uccidono donne, uomini e bambini, della repressione che mette a tacere il dissenso, dei governi che scelgono di stare dalla parte sbagliata della storia.
Nel nostro piccolo, a Rovigo, i neofascisti stanno tentando di fare quello che i poteri forti fanno su scala globale: criminalizzare chi protesta, ridurre al silenzio la speranza e la solidarietà. Ma non ci riusciranno.
La nostra generazione non si farà intimidire né dalle falsità né dalle minacce. Continueremo a mobilitarci per la pace, contro ogni genocidio e contro chi prova a cancellare il diritto di manifestare.
P.S. Capiamo che Gioventù Nazionale non veda l’ora di denunciare disordini, ma il disordine vero in questo momento si chiama GENOCIDIO.
Retestudenti Medi Rovigo