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I 25 anni dei Folletti

Venerdì 3 ottobre (e non Sabato 27 settembre 2025 come previsto, a causa del possibile maltempo) dalle 18 si terrà presso la Casa di Abraham, in Via Stopazzine 5 a Grignano Polesine, la kermesse “25 anni dei Folletti”.

Tutto era iniziato prima. Quando Andrea Benà e Simone “Bruce” Battistini, che
suonavano insieme da un po’, scrissero “Il grande fuoco”. Il nome “Folletti” venne fuori lì, in un passo del brano, e così con l’inizio del nuovo millennio iniziò la storia di una delle più popolari band polesane.

«Venticinque anni e non me ne sono accorto», dice oggi Andrea, voce e chitarra acustica della band, presenza istrionica sul palco: con il fratello Massimo alla
batteria, Nicola Tomasi al basso, Alessandro Furlan alla chitarra elettrica, i Folletti
ripercorreranno questa storia sabato 27 settembre, dalle 18 alla Casa di Abraham di Grignano Polesine (via Stopazzine 5).

Una lunga festa della musica, che avrà come protagonisti alcuni amici dei Folletti: i vecchi compagni di ventura dei Marmaja e dell’Istrice, Mr Lucky, Boggi, La Bottega del Compensato. E i djset di Trevitrash e Goji. Fino alla jam session finale.

Folck rock, si dice, a proposito dei Folletti. Un’impronta che è nata e si è costruita con la collaborazione di tanti musicisti. A partire dal primo storico batterista, Claudio Cestari, che tutti portano nel cuore. E Giovanni Laterza (fisarmonica), Nicola Baldo (chitarra), Riccardo Paltanin (violino), Guido Frezzato (tutti gli strumenti possibili e immaginabili), Cristiano Vincetti (basso), Giulia Odorizzi (violino), Simone Peron (batteria).

L’attualità, cose sghembe e rotte, i temi. Migranti, senzatetto, omofobia. «Parliamo di umanità, osserva Andrea. “Colora il mondo”, “Tornando indietro nel tempo dell’Africa nera”, “Corri ragazzo corri”, “La Frontiera”, “Delirio”, alcuni dei pezzi storici, e “L’albero”, tra le più recenti, e “Ginevra”.

«Nel tempo, ovviamente, la nostra musica è un po’ cambiata. Ma il nostro resta un modo di scrivere spontaneo, che parte sempre dalla musica e forse poi è la musica che trova le parole», dice Andrea, «sempre di più cerchiamo di proporre sonorità diverse», aggiunge Massimo. Ribellione, irriverenza, il retrogusto musicale dei Folletti: dal rock di Seattle ai cantautori italiani (De Andrè, Bennato, Alberto Camerini, Alberto Fortis), e qualche goccia di punk.

L’antifascismo li ha portati a collaborare spesso con l’Anpi, l’associazione dei partigiani: non solo in Polesine, anche in Emilia-Romagna, a Brisighella, a Faenza. Nel cuore resta anche l’esibizione a Venezia con Emergency, e Gino Strada ad ascoltarli. E le puntate all’estero: Valencia, Ginevra, Monaco.

In prima fila, sabato, ci sarà Wilma, la mamma di Andrea e Massimo, sempre presente ai concerti «perché è la mamma di tutti». «Sarà una grande festa, saremo tutti molto emozionati – ammette Andrea – e infatti non vedo l’ora che sia domenica mattina».

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