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Adria, sistemazione area case Rosse e viabilità: interviene IBC

L’ultimo Consiglio Comunale lascia aperte alcune importanti questioni che meritano una riflessione approfondita nell’interesse della città.
La prima riguarda l’area del quartiere Case Rosse, una delle poche aree inedificate ancora presenti nel tessuto urbano di Adria. Durante il dibattito, la maggioranza ha concentrato la propria attenzione sugli aspetti tecnico-legali dell’operazione, rivendicando come risultato l’accordo con ATER per la manutenzione di quattro appartamenti.
Tuttavia, il nodo politico della questione è un altro: quale interesse generale viene perseguito da questa scelta? Il risultato concreto sarà infatti la realizzazione di un ulteriore supermercato. Una domanda sorge spontanea: Adria ha davvero bisogno di un altro supermercato?
Si tratta di una decisione che comporta costi ambientali ed economici tutt’altro che trascurabili. Verrà sacrificata un’importante area non coperta da costruzioni e piazzali impermeabilizzando così una significativa porzione di suolo in una zona già fortemente urbanizzata, a ridosso dell’area del Porto, caratterizzata da un’elevata presenza di cemento e da fenomeni sempre più evidenti di isola di calore.
A ciò si aggiunge il tema della viabilità. L’insediamento di una nuova struttura commerciale richiederà inevitabilmente interventi e modifiche per l’integrazione con la rete stradale esistente. Anche su questo aspetto, però, durante il Consiglio non sono arrivate risposte chiare e puntuali.
Non meno preoccupante è stato il confronto su mozioni e interrogazioni. Di fronte a questioni rilevanti per la comunità, le risposte della maggioranza si sono spesso limitate a semplici “sì” o “no”, senza alcun approfondimento o disponibilità al confronto.
Un atteggiamento che impoverisce il dibattito istituzionale e che rappresenta un segnale di progressiva chiusura sotto il profilo democratico. Il Consiglio Comunale dovrebbe essere il luogo del confronto, della trasparenza e della discussione pubblica, non uno spazio in cui le domande vengono liquidate con risposte frettolose e insufficienti.
Per queste ragioni, il movimento Impegno per il Bene Comune esprime forte preoccupazione per l’indirizzo che l’Amministrazione sta imprimendo alle proprie scelte e per il deterioramento della qualità del confronto politico e democratico all’interno dell’assemblea cittadina.
Il Direttivo del Movimento Civico

Impegno per il Bene Comune
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