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Presidio unitario di Cgil, Cisl e Uil per la sicurezza sul lavoro

«Bisogna risalire alla tragedia della Coimpo, nel 2014, per contare un tale numero di vittime sul lavoro in Polesine. Due vittime in una sola settimana sono davvero inaccettabili. E già prima di queste, la nostra provincia era l’undicesima a livello nazionale per incidenza di infortuni mortali sugli occupati e la prima in Veneto, che pure è la seconda regione italiana. Ma non vogliamo ridurre il problema ad un calcolo statistico. Il nostro obiettivo era e rimane zero morti sul lavoro. Le norme per fermare questa strage ci sono, ma è evidente che non sono sufficienti. Per noi la sicurezza sul lavoro è la battaglia per antonomasia, ma possiamo vincerla solo tutti insieme: istituzioni, politica, sindacato, imprese. Nessuno può sottrarsi. Abbiamo il dovere di agire anche sul territorio per definire interventi che garantiscano in modo responsabile salute e sicurezza a tutte le lavoratrici e ai lavoratori.
Per questo, come Cgil, Cisl e Uil di Rovigo, abbiamo organizzato un presidio che si terrà mercoledì prossimo, 12 novembre, dalle 15.30 alle 16.30, davanti alla prefettura di Rovigo.
Noi le proposte le abbiamo. Abbiamo chiesto di rafforzare i controlli e di affrontare il grave problema della carenza di personale addetto alla vigilanza degli enti preposti. Chiediamo di stabilire un sistema di qualificazione delle imprese, al fine di introdurre criteri di accesso alle gare di appalto, private e pubbliche, basati sulle competenze delle aziende che intendono partecipare. Bisogna intervenire sulla filiera dei sub appalti dove spesso, come dicono tutti i dati, la tutela della sicurezza sul lavoro viene solo vista come costo da tagliare e pagano i lavoratori anche con la vita! Anche per questo abbiamo chiesto e firmato il recente protocollo appalti con il Comune~di~Rovigo.
Il tema della sicurezza è strettamente legato a quello della legalità. Dove non c’è rispetto delle regole su contratti, orari e organizzazione del lavoro, non c’è sicurezza. L’illegalità spinge molti lavoratori ad accettare condizioni inadeguate e rischiose. La mancata formazione rappresenta una delle violazioni più frequenti riscontrate durante i controlli. Eppure la formazione è proprio la chiave della prevenzione e andrebbe incentivata con investimenti adeguati. In attesa di riuscire ad inserirla nei programmi scolastici, possiamo promuoverla nelle imprese locali, attraverso la contrattazione e l’organizzazione di corsi per dipendenti e datori di lavoro, come previsto dal recente accordo Stato-Regioni, perché comprendano che il rispetto delle regole non è un costo per l’azienda, ma un vantaggio per tutti. Va valorizzato il ruolo di Rls, Rlst e Rlssp, presenti in ogni realtà produttiva.
Nel nostro territorio ci sono tante situazioni di disagio, ma non mancano realtà virtuose, aziende che investono in sicurezza, pretendono il rispetto delle regole e trasmettono ai propri dipendenti la consapevolezza che la sicurezza sia un valore fondamentale. Il nostro intento è quello di rendere più efficacie la normativa esistente, mettendo in campo tutti i progetti, le iniziative e le risorse necessarie perché le misure a tutela della salute e della sicurezza siano più conosciute, più applicate e più monitorate. Siamo convinti che si stia diffondendo, soprattutto tra i giovani, una sensibilità diversa, ma sta a noi incoraggiarla e non deluderla».

 

Pieralberto Colombo
Segretario Generale CGIL Rovigo
Samuel Scavazzin
Segretario Generale CISL Padova Rovigo
Gino Gregnanin
Coordinatore provinciale UIL Rovigo
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