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Ecopol: quando il Consiglio Comunale assomiglia al gioco delle tre carte

Martedì 26 maggio si è tenuto il Consiglio Comunale monotematico sul progetto Ecopol, richiesto dai Consiglieri di minoranza, in primis Civica per Rovigo e Forum dei Cittadini.

A fronte di domande puntuali e considerazioni competenti dei Consiglieri di minoranza, ha colpito il fastidio con cui la maggioranza si è confrontata, quasi una perdita di tempo, in certi casi addirittura una manifesta impreparazione sulla materia. Il tutto di fronte ad un pubblico di cittadini, giustamente preoccupati e interessati, e associazioni per la tutela ambientale. Le notizie su questo consiglio sono state anche scarsamente riportate dalla stampa.

Per rispetto verso chi legge, è necessario puntualizzare alcuni fatti.

Il sito di via Amendola, di Costruzioni Dondi spa, aveva una autorizzazione per lo stoccaggio di rifiuti e “l’accorpamento senza sconfezionamento”. Non era possibile effettuare lavorazioni o trattamenti di rifiuti.

Nel febbraio 2023 la società è passata da Costruzioni Dondi a Ecopol srl e si è tenuta una conferenza dei servizi per la voltura della medesima attività alla nuova società. Nel giugno 2023 la Regione Veneto – unico ente che rilascia tali autorizzazioni – dopo aver sentito i soggetti competenti (Provincia, Comune, Arpav, etc.) ha aggiornato la stessa l’autorizzazione ad Ecopol.

Nel settembre 2023 Ecopol presenta una nuova e diversa richiesta per modificare l’autorizzazione, così da trasformare l’attività in trattamento fanghi contenenti sostanze tossiche e pericolose.  L’apposito comitato provinciale si è riunito nell’aprile 2024 e nel gennaio 2025, come richiesto da moltissimi cittadini, associazioni e comitati, dispone che la richiesta di Ecopol debba seguire l’iter – più complesso e tutelante – che comprende la V.I.A., Valutazione di Impatto ambientale.

Di nuovo, nel settembre 2025, Ecopol presenta ancora la domanda, che comprende questa volta la V.I.A.: questo è il progetto di Ecopol in valutazione in Provincia attualmente e  discusso nel Consiglio Comunale monotematico.

L’indecoroso spettacolo in Consiglio Comunale

Si tratta di una faccenda complessa, non si mette in dubbio, ma è necessario ribadire la cronologia dei fatti, pena una grande confusione. Ed è quello cui abbiamo assistito: il Consigliere Conchi ha confuso una autorizzazione con l’altra, leggendovi addirittura attività inesistenti. Ha accusato – ma va ancora di moda – la precedente Amministrazione, sindaco Edoardo Gaffeo, di aver consentito che Ecopol chiedesse l’autorizzazione alla lavorazione di rifiuti.

Come già ricordato, l’Amministrazione Gaffeo è uscita di scena a metà febbraio del 2024, ben prima che gli organi competenti si riunissero per valutare la richiesta. Quindi, di cosa stiamo parlando? Non sarà una confusione alimentata ad arte che potrà salvare la faccia a questa giunta!

Al Vicesindaco Bimbatti ha dato fastidio che la Consigliera Dina Merlo ricordasse le cronache giornalistiche del 2003, quando l’allora Sindaco Avezzù e l’assessore Romeo si erano prodigati contro ciò che allora voleva fare Dondi e oggi vuol fare Ecopol: lavorazione di rifiuti. Non è questione di normative, caro Vicesindaco, è questione di coerenza politica: sulla tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini.

Ciò che hanno fatto notare praticamente tutti i Consiglieri di minoranza, a cominciare dalla capogruppo Elena Biasin, è la mancanza di progettualità, assoluta mancanza di pianificazione: a Rovigo cosa vogliamo fare per il futuro? L’Amministrazione Cittadin-Bimbatti sembra non avere idee in proposito, salvo concentrarsi sul via libera alla modifica del Regolamento di Interporto. Una Amministrazione che ha lasciato i cittadini da soli, come a Sarzano nel ricorso contro l’impianto di APIS RO1 e addirittura si è costituita contro di loro, perdendo in giudizio. A proposito, il risarcimento dovuto ai cittadini lo pagherà il Comune di Rovigo o non piuttosto chi ha preso la decisione? Sarebbe interessante sentire il parere della Corte dei Conti, ma c’è tempo.

La libertà d’impresa, tanto declamata da Cittadin e Bimbatti non può prescindere dalla salute dei cittadini e dal rispetto dell’ambiente, non ci si può nascondere dietro la foglia di fico dei tecnici, fare politica è decidere cosa e come fare sul territorio. Qualche idea?

Associazione Civica per Rovigo

Forum dei Cittadini

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