FIM, FIOM e UILM hanno scritto la seguente lettera al Prefetto di Rovigo
Con la presente siamo a chiedere a S.E. il Prefetto di Rovigo l’urgente apertura di un tavolo presso la Prefettura per affrontare, congiuntamente a Confindustria e agli Enti interessati ed in indirizzo, il tema caldo nelle lavorazioni industriali.
Oltre alla già forte preoccupazione di uno scarso utilizzo nei luoghi oggetto delle restrizioni, ci troviamo, purtroppo, davanti alla decretazione di norme che, di fatto, non permettono l’attivazione di strumenti nei luoghi chiusi, e cioè per la stragrande maggioranza delle attività industriali.
Da anni la contrattazione collettiva nazionale, ma in particolare nelle singole fabbriche, sta facendo i conti con un cambio climatico che mette in difficoltà la maggioranza delle aziende che, ad aggravare il problema, hanno strutture costruite in anni dove l’isolamento e la gestione del microclima non era parte delle priorità nella progettazione e costruzione.
Sicuramente passi importanti sono stati fatti e tutti gli strumenti a disposizione nella gestione ordinaria, quali l’idratazione, il rinfrescamento e le pause, sono da tempo sul tavolo delle soluzioni applicate… ma non bastano.
Abbiamo la necessità di agire a breve e a lungo termine con ulteriori soluzioni ben più radicali e strutturate. A breve, attraverso strumenti economici a sostegno del reddito nelle eventuali sospensioni. Mentre, a lungo termine, attraverso un percorso che dia risposta, nelle singole fabbriche, in modo strutturale, ben sapendo dei costi ed investimenti necessari.
Per tale motivo, al fine di creare uno spazio consultativo e proattivo verso gli Enti e l’Imprenditoria, che chiediamo il Vs pregevole aiuto con l’urgente attivazione di questo tavolo.
Come parti sociali non vediamo, in alternativa a quanto sopra, altra soluzione se non la sospensione unilaterale del lavoro, ove il clima determini l’impossibilità al lavoratore di proseguire la propria attività, ben sapendo, che questo, sarebbe un colpo importante all’organizzazione aziendale in un momento dove già abbiamo settori in grossa sofferenza per le tante questioni, soprattutto internazionali, ma non solo, che stanno colpendo il tessuto industriale del nostro paese
In attesa di Vs gentile e celere riscontro, inviamo le più sentite cordialità.
FIM CISL Padova/Rovigo, FIOM Rovigo, UILM Rovigo



