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Presentato il progetto per il restauro di palazzo Nodari

È stato presentato questa mattina, nell’ufficio del sindaco, il progetto esecutivo per il restauro complessivo e la messa in sicurezza di palazzo Nodari, sede del municipio e del complesso adiacente che comprende palazzo Camerini e palazzo della Loggia dei Notai.
L’intervento restituirà pieno decoro, sicurezza e armonia alla facciata storica di piazza Vittorio Emanuele II, integrandosi con le recenti ristrutturazioni degli altri edifici storici come palazzo Bosi e l’Accademia dei Concordi.
Il progetto rappresenta il coronamento di un percorso fortemente voluto in prima persona dal Primo Cittadino.
“Nella nostra piazza mancava un po’ di armonia — ha dichiarato il sindaco Valeria Cittadin —. Palazzo Bosi è stato rinnovato, l’Accademia dei Concordi ha fatto la sua parte e altri palazzi hanno già visto importanti ristrutturazioni. Mancava il nostro municipio, pertanto, abbiamo fortemente voluto questo intervento e abbiamo impegnato 500.000 euro di fondi, a cui si uniscono altri 500.000 euro derivanti dal cofinanziamento della Fondazione Cariparo, che ringraziamo per il costante supporto.
Sono davvero soddisfatta perché i nostri progettisti sono riusciti ad elaborare un quadro completo che rispetta l’identità del luogo. La Soprintendenza ha già confermato che i colori della facciata rispetteranno rigorosamente quelli esistenti. Restituiremo a Rovigo il decoro che merita”.
Il sostegno della Fondazione Cariparo
Fondamentale il ruolo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che ha cofinanziato l’opera coprendo metà dell’investimento principale.
“La Fondazione Cariparo è da sempre a fianco della comunità rodigina per la tutela, la valorizzazione e il recupero delle sue bellezze storiche e architettoniche. – ha affermato Andreina Milan, componente del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Cariparo. Questo intervento su Palazzo Nodari è un tassello fondamentale per completare il volto culturale della piazza centrale, dando decoro. Ma non si tratta solo di questo, si tratta di fare di Rovigo un punto di riferimento nazionale, lo è già per quanto riguarda le prestigiose esposizioni, la prossima sarà a livello internazionale. Quindi, l’idea di promuovere Rovigo come città turistica è importante e in tal senso deve essere valorizzata. Siamo orgogliosi di sostenere, a fianco del Comune, questo progetto”.

L’assessore ai Lavori Pubblici, Lorenzo Rizzato, braccio operativo dell’operazione, è entrato nel dettaglio logistico ed ha lanciato un appello al tessuto economico locale.
“Questo progetto nasce dal sogno di rivedere tutta la piazza decorosa, pulita e soprattutto sicura — ha spiegato l’assessore Rizzato —. Erano gli anni ’70 o ’80 quando si fece l’ultimo intervento sul tetto. Noi sistemeremo tutto il coperto eliminando le infiltrazioni, metteremo in sicurezza le facciate e i sottoportici, e inseriremo speciali pali in fibra sotto il salone d’Onore per aumentarne la portata dei pesi ed eliminare gli attuali limiti di carico.
I lavori inizieranno ad ottobre, dureranno circa 5-6 mesi e saranno suddivisi in due stralci per non bloccare la città: partiranno da dietro, nella zona della Gelateria Fantasy, per poi spostarsi su piazza Vittorio Emanuele II, gestendo al meglio la concomitanza con la tradizionale Fiera d’Ottobre.
Nel progetto principale mancano però le risorse per la Torre Campanaria: la nostra idea è utilizzare i ponteggi del cantiere come un grande spazio pubblicitario. Lancio un appello a tutti gli imprenditori del territorio: l’obiettivo è raccogliere 200.000 euro tramite Art Bonus per sistemare anche la torre in un unico cantiere efficiente. C’è un’altra bellissima notizia, un imprenditore rodigino ha già deciso di donare interamente i 20-30 mila euro necessari per il restauro dello scalone d’Onore, un gesto importante che omaggeremo con una targhetta sul posto”.

I dettagli tecnici: sicurezza, decoro e consolidamento strutturale
Il progetto, illustrato dal team di progettazione composto dagli architetti Filippo Papparella, Luca Papparella e Luca Callegari, prevede un approccio a 360 gradi che risolverà criticità storiche dell’edificio:
Stop alle infiltrazioni: verrà completamente rifatto il coperto e l’intero sistema dei tetti, rimasto privo di manutenzione strutturale dagli anni ’70/’80.
Consolidamento antisismico e di portata: sotto il salone d’Onore e in prossimità dello scalinata verranno inseriti speciali pali in fibra. Questo intervento aumenterà la portata della struttura, eliminando gli attuali limiti di carico.
Restauro delle facciate: verranno messi in sicurezza gli intonaci e i cornicioni a rischio distacco, in particolare su palazzo Camerini, la cui pietra calcarea ha risentito fortemente del passaggio del tempo. I colori finali rispetteranno rigorosamente le tinte storiche esistenti approvate dalla Soprintendenza.
Pulizia visiva: tutti i cavi elettrici, le canalizzazioni e i motori dei condizionatori installati negli anni sui muri esterni verranno nascosti all’interno degli intonaci.
Infine, il Sindaco Cittadin ha rivolto una raccomandazione alla cittadinanza, in particolare ai più giovani: una volta completato il restauro, lo Scalone d’Onore verrà protetto (presumibilmente con una catenella) e, per preservare l’investimento urbano, non sarà più consentito utilizzarlo per sedersi, mangiare o bere.

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