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Una sanità pubblica allo sbando su tutti i fronti

Un nuovo post dal blog del Comitato altopolesano dei cittadini per l’ospedale di Trecenta.

In Consiglio comunale a Castelmassa, lo scorso 7 ottobre 2025, la direzione dell’Ulss 5 ha dichiarato fallimento e la risposta, per tutto, è una sola: manca il personale.

E’ stato un “si salvi chi può” quello dei dirigenti dell’Ulss 5 ieri durante un consiglio comunale seguito da numerosi attenti cittadini.

Stretta tra due Decreti Ministeriali la sanità pubblica è all’angolo:

  • Da un lato il Dm 70/2015 che ha tagliato reparti (e ospedali) in tutta Italia in nome dell’efficienza e del numero di casi trattati (e che ha fatto chiudere il punto nascite e il reparto di ostetricia e ginecologia a Trecenta);
  • Dall’altro il Dm 77/2022 che vorrebbe rimediare al disastro attraverso una sanità diffusa sul territorio ma che ormai, dopo anni di tagli e di fuga di medici e infermieri verso il privato, si trova a corto di personale e, probabilmente, nell’impossibilità di dare piena attuazione alle Case della Comunità.

Resta un mistero: il numero di posti letto attivi al San Luca.

Ancora una volta, così come nel Consiglio comunale di Badia Polesine (vedi precedente post), anche a Castelmassa il direttore generale e il direttore sanitario dell’Ulss non ci hanno detto – e non lo hanno detto nemmeno ai consiglieri comunali – quanti posti letto siano effettivamente attivi all’ospedale di Trecenta.

La Conferenza dei Sindaci dell’Ulss DEVE verificare la reale situazione dell’ospedale. Basta con i Ponzio Pilato!

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