La musica si fa megafono dei diritti umani. Sull’onda del successo della ventinovesima edizione di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” in luglio a Rovigo, il festival è partito con un tour che, da Bologna alla Sardegna passando per Faenza, porta in giro per l’Italia la voce degli artisti impegnati per la pace, la libertà e l’uguaglianza.
Protagonista sarà in particolare il trio marchigiano dei Capabrò, che a Rovigo ha vinto il Premio Amnesty International Italia, sezione emergenti, con “Lavorare fa schifo”. Un brano di denuncia e riflessione, che accende i riflettori sulle condizioni lavorative, sullo sfruttamento e sulle fragilità delle nuove generazioni. I Capabrò sono un classico trio rock – chitarra, basso, batteria – formato da Alessandro Corvatta, Diego Brocani e Giorgio Pantaloni. Combinano rock d’autore, satira ed energia travolgente, mettendo in scena spettacoli capaci di unire l’impatto sonoro alle tematiche sociali e ai diritti fondamentali.
Il tour di Voci per la libertà ha preso avvio venerdì 25 settembre dal palco della casa di quartiere Ruozi di Bologna per un concerto speciale della band alla presenza dei volontari del festival.
Sabato 3 ottobre ci sarà invece un loro live al MEI di Faenza sul palco principale di Piazza del Popolo, a consolidare la storica collaborazione con il Meeting degli Indipendenti.
Venerdì 9 ottobre i Capabrò terranno invece un concerto in Sardegna, al Caffè Gitano di Mogoro (Oristano), per il “Pedras et Sonus Jazz Festival”, festival gemellato con Voci per la libertà.
Intanto Voci per la libertà, sempre al Mei, riceverà la Targa Mei Musicletter, il premio nazionale dedicato all’informazione musicale sul web, ideato da Luca D’Ambrosio di Musicletter.it con la collaborazione di Giordano Sangiorgi.
Al festival andrà il Premio speciale – Targa Mei Musicletter 2026, dedicato quest’anno al Miglior progetto musicale per la libertà e la pace. La consegna sarà sabato 3 ottobre alle 17.30 nella sala consiliare del Comune di Faenza, nell’ambito del Forum del giornalismo musicale.
Poco dopo, dalle 18 alle 22, in Piazza Nenni, ci sarà, in collaborazione con EdicolAcustica e il MEI, uno spazio per gli artisti impegnati a favore dei diritti umani. “Fai sentire la tua voce”: è questo il messaggio al centro dell’iniziativa. Di fronte alla drammatica situazione globale dei diritti umani, il mondo della musica indipendente viene chiamato a raccolta per dare vita a una staffetta artistica per la pace, la libertà e l’uguaglianza.
Cisco, Capabrò, Solosophia, Coffee, Stefano Del Rosso, Napodano, Lupodellasteppa, Lorenzo Tornaboni, Alessandro D’Andrea Calandra, diTos, Rompicrimini, Braska & Arianna Rozzo, Giulia D’Alessandro, Bubbasbrigada, Stefano Cascio, Tizio Bononcini, Diletta Fosso, Martina Belelli, Il Leo sono gli artisti che hanno aderito fino a questo momento. Molti altri si stanno aggiungendo.
L’evento vuole essere il megafono di un grido d’allarme che non può più essere ignorato. I dati diffusi da Amnesty International evidenziano una gravissima escalation globale: dai conflitti in Ucraina, Sudan e Myanmar alla crisi umanitaria a Gaza, passando per la crescente repressione del dissenso da parte dei governi autoritari. A ciò si aggiungono le discriminazioni sistemiche contro migranti e rifugiati, la violenza di genere, gli attacchi ai diritti delle persone LGBTI e l’uso distorto della sorveglianza digitale e dell’intelligenza artificiale per limitare le libertà fondamentali.



