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CGIL VICENZA – Incendio alla Deroma di Malo, garantire il reddito dei 160 lavoratori

Incendio alla Deroma di Malo. CGIL Vicenza: «Fortunatamente non c’è stato alcun ferito ma poniamo massima attenzione alle ripercussioni sull’aria e l’ambiente. Subito un tavolo di crisi per garantire il reddito dei 160 lavoratori»

Il grave incendio che nel pomeriggio di oggi ha colpito lo stabilimento della Deroma S.p.A. a Malo, provocando ingenti danni alle strutture e all’area produttiva, ripropone con drammatica urgenza la centralità della tutela della salute, della sicurezza nei luoghi di lavoro e dell’impatto ambientale dell’industria sul territorio. In merito alle ripercussioni ambientali causate dalla colonna di fumo sviluppatasi dallo stabilimento, la CGIL di Vicenza concorda con le disposizioni cautelari e le ordinanze emanate dalle amministrazioni comunali della zona — a partire da Malo e dal capoluogo — mentre si attendono i risultati delle verifiche analitiche che i tecnici dell’ARPAV stanno effettuando per accertare la qualità dell’aria e la composizione delle emissioni.

Dopo giornate nere per la quantità di feriti e morti sul lavoro nell’intera regione sia la Cgil di Vicenza che tutte le categorie, unitariamente alla RSU di sito, esprimono sollievo per l’incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori: le procedure di emergenza ed evacuazione hanno evitato che si registrassero feriti o intossicati tra il personale in turno.

«Il dato fondamentale di queste ore è che nessun lavoratore o lavoratrice sia rimasto coinvolto nonostante l’incendio si sia sviluppato in orario di lavoro» ha dichiarato questo pomeriggio Massimiliano Bianco, della segreteria della CGIL di Vicenza con delega alla Salute e Sicurezza «Una volta ultimate le operazioni di spegnimento e di isolamento delle aree interessate, sarà indispensabile verificare le condizioni di agibilità e la tenuta complessiva dell’impianto sotto il profilo della sicurezza. La tutela della salute di chi lavora e delle comunità circostanti dev’essere la priorità per tutti. Sappiamo bene che, in situazioni come queste, accanto all’emergenza ambientale si apre ora la partita decisiva per la tenuta occupazionale ed economica del sito, che occupa circa 160 lavoratori e lavoratrici e in cui erano stati promossi di recente importanti investimenti produttivi. Insieme alla Filctem Cgil chiederemo la tempestiva apertura di un confronto con la direzione aziendale e le istituzioni preposte per l’immediata attivazione di un tavolo di crisi a livello regionale per valutare tutti gli ammortizzatori sociali previsti per le emergenze, al fine di tutelare integralmente il salario e la continuità del reddito dei dipendenti per tutto il periodo necessario al ripristino delle attività».

La Filctem Cgil di Vicenza, categoria che segue direttamente l’azienda, si è immediatamente attivata per monitorare l’evoluzione della situazione. Nei prossimi giorni la Filctem Cgil e le RSU convocheranno l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori per fare il punto della situazione, valutare il quadro dei danni non appena le autorità consentiranno l’accesso alle aree e definire le azioni sindacali necessarie.

Sara Quartarella

Ufficio stampa CGIL Vicenza
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