Mentre milioni di famiglie italiane continuano a fare i conti con il caro carburanti e l’aumento del costo della vita, gli eurodeputati di Roberto Vannacci, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno votato contro la tassazione degli extraprofitti delle compagnie petrolifere, che nei primi sei mesi del 2026 hanno accumulato nell’Unione Europea ben 7,5 miliardi di euro di profitti straordinari. (Dati Ansa)
Si tratta di una scelta politica chiara che non lascia interpretazioni. Da una parte ci sono persone che lavorano in pensione e famiglie che ogni giorno affrontano l’aumento dei prezzi dell’energia, dei carburanti e dei beni essenziali; dall’altra ci sono le grandi multinazionali del petrolio che, grazie alle tensioni internazionali e alla speculazione sui mercati energetici, continuano a registrare utili straordinari.
Secondo uno studio di Transport & Environment, ripreso dall’ANSA, otto tra le principali compagnie petrolifere europee hanno realizzato nei soli primi sei mesi del 2026 circa 7,5 miliardi di euro di extraprofitti nell’Unione Europea, per un totale globale vicino ai 18 miliardi di euro.
Di fronte a questi numeri, sarebbe stato etico sostenere una tassazione straordinaria finalizzata a redistribuire una parte di queste enormi ricchezze verso chi sta pagando il prezzo più alto della crisi energetica. Invece le forze della destra italiana hanno scelto di schierarsi ancora una volta dalla parte delle grandi lobby economiche.
Rifondazione Comunista della provincia di Rovigo ricorda come da anni si batta su questo tema, promuovendo iniziative pubbliche e raccolte firme affinché gli extraprofitti delle multinazionali dell’energia vengano tassati e le risorse ottenute siano destinate alla collettività. Le risorse per intervenire esistono. Basta avere il coraggio politico di andare a recuperarle dove si sono concentrate in maniera sempre più ingiusta.
Chi vota contro la tassazione degli extraprofitti sceglie di lasciare intatti i privilegi dei grandi gruppi energetici e di scaricare il peso della crisi sempre su di noi.
In questo paese le persone hanno il diritto di sapere chi difende i loro interessi e chi, invece, continua a difendere quelli delle multinazionali del petrolio.
Rifondazione Comunista – Federazione Provinciale di Rovigo



