In occasione della XX^ Giornata Europea contro la tratta di esseri umani istituita dalla Commissione Europea, il Comune di Rovigo, in sinergia con la Regione del Veneto e la Caritas diocesana, rinnova il proprio impegno nel contrasto alle forme di grave sfruttamento. Per tutta la settimana, sulla facciata del Palazzo della Gran Guardia, resterà esposto il banner “Rovigo Non Tratta”, recante il Numero Verde Nazionale anti-tratta 800 290 290 (attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno), un segnale visibile per invitare la cittadinanza alla vigilanza e alla segnalazione di situazioni a rischio.
Il momento centrale delle iniziative polesane si terrà giovedì 22 ottobre alle ore 20:45 al Cinema Teatro Duomo, con la proiezione speciale del film “Adua e le compagne” di Antonio Pietrangeli. La pellicola, ambientata nell’Italia del secondo dopoguerra dopo l’entrata in vigore della Legge Merlin, racconta il delicato e dolceamaro tentativo di riscatto di quattro donne intenzionate ad aprire una trattoria in campagna. L’evento vuole essere un’occasione di condivisione e dibattito per promuovere un autentico cambio di sguardo della società a supporto di quanti, ancora oggi, lottano per riacquistare la propria libertà e dignità.
“La lotta contro la tratta degli esseri umani e lo sfruttamento – dichiara l’assessore alle Politiche sociali e Pari opportunità Dominga Milan -, non è una battaglia che si combatte solo nelle aule giudiziarie o attraverso le forze dell’ordine, ma richiede un profondo lavoro culturale e di sensibilizzazione sul territorio. Attraverso iniziative come questa, vogliamo ribadire l’impegno totale delle istituzioni nel difendere la dignità umana, promuovere le pari opportunità e tenere accesi i riflettori su ogni forma di abuso e vulnerabilità sociale. Invito tutta la cittadinanza a partecipare a questo importante momento di condivisione e impegno civile”.
I dati del progetto sul territorio
N.A.V.I.G.A.Re (Network Antitratta Veneto Intersezioni Governance Azioni Regionali) è uno dei 22 progetti nazionali finanziati dal Dipartimento per le Pari Opportunità, di cui la Regione del Veneto ha assunto la titolarità e il ruolo di capofila dal 2021. A livello locale, il progetto opera efficacemente grazie alla Caritas diocesana di Adria-Rovigo (attraverso l’ETS Il Manto di Martino) in stretta collaborazione con le istituzioni partner: Comune di Rovigo, Ulss 5, Forze dell’Ordine, Prefettura e Ispettorato territoriale del Lavoro.
Gli interventi si declinano in tre macro-aree: il contatto con la popolazione vulnerabile (tramite Unità di Contatto su strada e indoor), l’emersione delle potenziali vittime e l’inclusione sociale attraverso percorsi educativi individualizzati di reinserimento socio-lavorativo.
I numeri dell’ultimo anno fotografano la complessità e l’impatto dell’iniziativa:
- A livello regionale: dal 1° agosto 2025 al 30 settembre 2026, gli operatori hanno agganciato 2.146 persone tramite unità di strada, contatti indoor, accessi multiagenzia e workshop. Le persone effettivamente prese in carico all’interno dei programmi di inclusione sociale sono state 95.
- A livello locale (Rovigo): nello stesso periodo, sul territorio rodigino sono state incontrate e ascoltate 296 persone. Di queste, 6 potenziali vittime emerse nel territorio di Rovigo hanno potuto avviare un programma personalizzato di protezione e riscatto presso strutture protette dislocate nella rete regionale.



