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Moda e Bonato sula Sala Cordella di Adria: la Giunta Barbujani insegue l’opposizione.

Adria, Bonato e Moda (IBC, Siamo Adria, Adria Civica): «Sala Risorgimentale, la Giunta Barbujani insegue l’opposizione. Annunci tardivi solo dopo la nostra mozione»
«La toppa è peggio del buco. Il Sindaco Barbujani e la sua maggioranza si muovono solo se messi alle strette dall’opposizione, confermando una totale mancanza di visione e programmazione culturale per la nostra città». Non usano giri di parole i consiglieri comunali Enrico Bonato e Sandra Moda (delle civiche Impegno per il Bene Comune, Siamo Adria e Adria Civica), replicando duramente alle dichiarazioni del primo cittadino apparse sulla stampa locale in merito al futuro – e decisamente futuribile – riallestimento della Sala Risorgimentale a Palazzo Cordella.
Per i due esponenti di minoranza, il tempismo del Sindaco è la prova provata di un modo di amministrare puramente reattivo e propagandistico. «Abbiamo depositato a fine Luglio una mozione chiara e dettagliata per denunciare lo stato di abbandono del nostro patrimonio storico dell’Ottocento e Novecento e, guarda caso, dopo quasi tre mesi senza che la nostra mozione sia ancora stata discussa in consiglio comunale, la Giunta corre ai ripari sui giornali promettendo una soluzione per il lontano 2027. È evidente che senza il nostro atto ispettivo la Sala Risorgimentale sarebbe rimasta chiusa nei cassetti del dimenticatoio chissà per quanti altri anni».
Bonato e Moda smontano anche i contenuti del piano annunciato dall’amministrazione: «Sentir parlare di “prospettiva stabile entro il 2027” per uno spazio restaurato già dal 2023 sa tanto di presa in giro e di promessa elettorale anticipata. Palazzo Cordella è pronto oggi, i cimeli e i documenti storici sono già di proprietà del Comune: perché i cittadini e le scuole devono aspettare ancora degli anni? La verità è che questa amministrazione brancola nel buio e si riduce a inseguire le proposte dell’opposizione per coprire la propria inerzia».
La sfida politica ora si sposta nell’aula del Consiglio Comunale, dove la mozione verrà discussa e messa al voto. «In quell’occasione – incalzano i consiglieri di minoranza – la maggioranza non potrà cavarsela con i soliti slogan da rotocalco. Lì vedremo chi vuole davvero valorizzare la storia di Adria, inserendola in una rete museale provinciale e creando percorsi didattici con le scuole, e chi invece preferisce usare i beni culturali solo come passerella politica. Noi non faremo sconti e vigileremo su ogni singolo centesimo e ogni singolo giorno di ritardo».

I Consiglieri del Movimento Civico

Impegno per il Bene Comune
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