Con un’interrogazione consiliare a risposta orale presentata il 9 settembre e non ancora discussa in Consiglio Comunale, i due esponenti di minoranza denunciano il pesante ritardo cronico e la mancanza di trasparenza su una procedura vitale per il territorio.
Il bando, approvato a fine 2025, mette a disposizione un fondo complessivo di 20.000,00 euro per sostenere attività, corsi e iniziative delle associazioni locali.
Il regolamento fissava la scadenza per la presentazione delle domande al 21 gennaio 2026. L’articolo 6 parlava chiaro: i contributi dovevano essere assegnati entro 60 giorni, con la contestuale pubblicazione sul sito del Comune dell’elenco dei beneficiari e dei punteggi.
A oggi i termini sono ampiamente scaduti e della graduatoria non c’è traccia. Questo stallo prolungato mette in forte difficoltà le realtà associative adriesi, rimaste senza risposte e senza i rimborsi per spese che hanno già sostenuto.
“Le associazioni del nostro territorio svolgono un ruolo sociale e culturale insostituibile, spesso anticipando risorse proprie con la promessa di un sostegno pubblico”, dichiarano i consiglieri Enrico Bonato e Sandra Moda. “È inaccettabile che, a distanza di mesi, il Comune non abbia ancora pubblicato gli esiti dell’istruttoria. Non è solo un intoppo burocratico, ma una grave mancanza di rispetto e di trasparenza verso chi lavora ogni giorno per la comunità adriese”.
Con l’atto protocollato in Comune, i consiglieri di IBC chiedono alla Giunta risposte precise su quattro nodi cruciali: le cause del ritardo e i motivi del mancato rispetto del termine dei 60 giorni; lo stato dell’istruttoria, il numero totale delle domande ricevute, quante sono ammissibili e se la valutazione sia conclusa; i passaggi interni, se sia stata nominata una commissione di valutazione e se siano state chieste integrazioni ai partecipanti; i tempi certi, la data esatta della pubblicazione della graduatoria e le tempistiche reali per l’effettiva erogazione dei fondi.
“L’obiettivo della nostra interrogazione”, dichiarano i consiglieri di IBC, “è sbloccare immediatamente i 20.000 euro stanziati e costringere l’Amministrazione a fare totale chiarezza davanti al Consiglio comunale e all’intera cittadinanza”. Constatiamo invece che il vicesindaco Simoni non risponde con solerzia alle interrogazioni consiliari, così come non eroga con solerzia i contributi, ma trova il tempo di replicare tempestivamente in modo sguaiato a chi, facendo volontariato, ha avuto l’unica colpa di chiedere il dovuto sostegno. E’ sempre sconveniente che un amministratore punti alle divisioni e allo scontro, ma quando un vicesindaco si pone in contrapposizione con associazioni che operano a favore della comunità, significa che non ha ben chiaro l’obiettivo che tutti insieme dovremmo perseguire per il bene di Adria.



