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Al via il monitoraggio nazionale sull’audience engagement nei teatri lirici italiani

Il prestigioso teatro rodigino al centro dell’indagine promossa dal Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano per valorizzare le buone pratiche di inclusione, formazione e coinvolgimento delle nuove generazioni.

Prosegue con il Teatro Sociale di Rovigo il monitoraggio nazionale promosso dal Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano, nato per conoscere, valorizzare e mettere in rete le esperienze con cui i teatri lirici italiani costruiscono un rapporto sempre più vivo, inclusivo e partecipativo con il proprio pubblico.

L’indagine si concentra sulle strategie di audience engagement e vede lo storico palcoscenico di Rovigo distinguersi per una progettualità fortemente orientata alla crescita culturale, educativa e sociale della comunità, con un occhio di riguardo per i più giovani e le fasce fragili.

L’inclusione e l’accessibilità sono le linee guida del nostro mandato culturale. Essere inseriti in questo monitoraggio nazionale dimostra che la strada intrapresa è quella corretta – dichiara l’assessore alla Cultura Erika De Luca –. Il Teatro Sociale non deve essere inteso come un tempio d’élite, ma come un patrimonio vivo e di tutti, capace di dialogare con la comunità e di abbattere qualsiasi barriera, geografica, generazionale o sociale. Una delle nostre più grandi scommesse, nata nel 2025 in stretta sinergia con la Fondazione Rovigo Cultura, è il nuovo Coro di Voci Bianche. Questo progetto rappresenta la nostra visione: dare voce al domani, coltivando il talento sul territorio e dimostrando che l’opera lirica ha ancora una forza narrativa straordinaria, contemporanea e universale, pronta per essere raccolta dal pubblico di oggi e di domani”.

Il coinvolgimento attivo del pubblico, e in particolare delle nuove generazioni, non è una semplice attività collaterale, ma il cuore pulsante della nostra programmazione artistica. – Aggiunge il direttore artistico Edoardo Bottacin -. In questi anni abbiamo fortemente voluto e strutturato visite dietro le quinte, incontri di introduzione all’opera e laboratori creativi, capaci di svelare la magia del dietro le quinte e la complessità della macchina teatrale. Le attività dedicate alle scuole, i percorsi studiati per le persone con disabilità e il costante radicamento sul territorio, testimoniano la volontà di fare della cultura e della lirica un motore reale di coesione e di sviluppo per la nostra città e il nostro territorio”.

Tra le esperienze condivise dal Teatro Sociale all’interno del monitoraggio nazionale emergono numerosi punti strategici:

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