Il Comitato di Sezione di ANPI Adria si è riunito, venerdi 19 gennaio 2024 alle ore 17,00 presso la locale sede comunale, per esaminare la Delibera della Giunta Comunale n.7 del 17 gennaio 2024 , in quanto pubblicata all’albo pretorio del Comune, avente per oggetto “Intitolazione della strada della Città di Adria denominata “Via del Cimitero” rinominandola e dedicandola ai “Martiri delle Foibe”. Il Direttivo ha espresso da subito la più ferma contrarietà se verrà confermata, senza opportune modifiche, la realizzazione della suddetta delibera. Evidenziamo che nella nostra nella nostra storia associativa non c’è stata e non c’è contrarietà pregiudiziale affinchè nel nostro territorio comunale vi sia anche una dedicazione toponomastica ai Martiri della Foibe e dell’Esodo Giuliano Dalmata; infatti è doveroso e utile ricordare che la nostra Città fu tra i primi Comuni Italiani a collocare in Via Carlo Bocchi, nel cuore della cittadella studentesca una lapide marmorea in ricordo alle vittime delle foibe e in ossequio alle disposizioni della Legge 30 marzo 2004 n.92 che ha istituito il 10 febbraio di ogni anno la “Giornata del Ricordo”. L’ANPI di Adria approvò quella scelta dell’allora Amministrazione Comunale di Centro-Sinistra.
Nella scorsa tornata elettorale amministrativa il Sindaco affermò che uno degli impegni importanti in base ai quali chiedeva il consenso ai suoi concittadini era quello di garantire la partecipazione e la condivisione della Comunità nel suo insieme affinché le scelte favorissero un clima di positiva convivenza fra le persone e il rispetto e valorizzazione delle loro sensibilità! Questo purtroppo non è avvenuto con l’adozione della delibera sopracitata. Per le ragioni espresse e l’urgenza che riteniamo indispensabile per intervenire sulla questione, il Direttivo ha deciso di chiedere un incontro urgente al Sindaco di Adria per rappresentare la nostra contrarietà all’attuazione della delibera in questione ma, anche per ulteriori chiarimenti e formulare proposte di diversa collocazione e intitolazione. Nella Delibera, infatti, viene citato testualmente: “provvedere al posizionamento sul prospiciente spazio pubblico all’ingresso di un apposito ceppo dedicato alla memoria dei Martiri delle Foibe” e questo nuovo “ceppo” cippo verrebbe collocato in maniera attigua rispetto a dove è collocato il monumento che ricorda il luogo dove è stato assassinato dai fascisti il giovane cattolico antifascista adriese Carlo Chiarato. Questa scelta rischia di creare confusione fra due tragiche ma diversissime tragedie del secolo scorso che sono e devono rimanere invece distinte perchè diverse e incommensurabili tra di loro da più punti di vista.
Quando venne inaugurato il Monumento a Carlo Chiarato la Giunta di allora non gli dedicò consapevolmente la strada del Cimitero. Il Direttivo di Sezione ritiene con la stessa convinzione di allora, che il cimitero e il suo Viale rappresentino per tutti gli adriesi la tradizione secolare dell’unità di tutta la comunità e l’univocità di quel luogo sacro in cui si riconoscono TUTTI nella loro comune ed intima identità verso i loro defunti.
Il Direttivo evidenzia anche che la richiesta di incontro da inviare al Sindaco di Adria e al Prefetto di Rovigo ha anche lo scopo di proporre alcune altre soluzioni alternative alla dedicazione o rinominazione a partire per esempio da quella del piazzale antistante l’Istituto Alberghiero “L. Cipriani” in Via Aldo Moro che ricade nella zona centrale del nuovo polo scolastico cittadino.
L’Assemblea ha dato mandato al Presidente di dare attuazione delle decisioni assunte e qui riportate e di dare ampia informativa alla nostra Comunità della posizione assunta in attesa di una risposta del Sindaco e/o del Prefetto della nostra Provincia anche per un’eventuale Sua opera di valutazione, consultazione intervento e mediazione, nelle facoltà che la legge Gli conferisce.
Direttivo Sezione di Adria “Arduino Nali”



